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La campagna social di Gassmann sulla vergogna del Valle abbandonato

Il Valle Occupato era diventato un centro vitale internazionale di teatro e cultura. L'hanno sgomberato per lasciarlo marcire chiuso.

La campagna social di Gassmann sulla vergogna del Valle abbandonato

GdS

2 Dicembre 2016 - 13.23


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Era il 14 giugno del 2011 quando un gruppo di lavori dello spettacolo e semplici cittadini decise di unirsi ed occupare il Teatro Valle di Roma, abbandonato dopo la chiusura dell’ETI, con l’obiettivo di autogestire lo spazio attraverso la partecipazione popolare per offrire alla città un luogo dove offrire e coltivare cultura. Da quel giorno di inizio estate e nei tre anni successivi gli occupanti hanno restituito ai cittadini uno spazio dove ‘condivisione’, ‘dibattito’ e ‘cultura’ sono state le parole chiave di un progetto inclusivo che si è cercato di rendere legittimo. Tentativo concluso nell’agosto 2014 quando l’occupazione si è conclusa pacificamente con la riconsegna del teatro alle autorità comunali ma che a due anni di distanza, dopo una simbolica rioccupazione, vede il Valle abbandonato, senza un progetto di restauro o gestionale.

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https://twitter.com/monicaguerritor/status/804349718159560704




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