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Cannes, presentata Ciné 2017: tornano a Riccione le Giornate del Cinema

La settima edizione avrà luogo nella cittadina romagnola dal 4 al 7 luglio

Cannes, presentata Ciné 2017: tornano a Riccione le Giornate del Cinema

GdS

23 Maggio 2017 - 16.24


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Annunciate all’Italian Pavilion, nel corso del Festival di Cannes, le prime novità della settima edizione di Ciné – Giornate di Cinema, la manifestazione estiva dell’industria cinematografica nazionale, promossa e sostenuta da Anica, in collaborazione con Anec ed Anem, prodotta ed organizzata da Cineventi, che avrà luogo a Riccione dal 4 al 7 Luglio.

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A dare il via alle Giornate, martedì 4 Luglio, quest’anno sarà The Walt Disney Company Italia, seguita dall’anteprima per gli esercenti accreditati di Atomica bionda, adattamento della graphic novel The Coldest City, con protagonista Charlize Theron, al cinema dal 17 Agosto con Universal Pictures, che con la sua convention aprirà la giornata di mercoledì, seguita da Adler, Notorious Pictures, Warner Bros, Videa e Koch Media. Giovedì 6 sarà il turno di 20th Century Fox, Cinema, M2 Pictures, Vision Distribution, Medusa, I Wonder Pictures, Lucky Red. Chiuderanno i lavori, venerdì 7 luglio, Eagle Pictures, Bim Distribuzione e 01 Distribution.

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Alla presentazione sono intervenuti Francesco Rutelli, Presidente Anica – che ha annunciato alla platea l’appuntamento del 13 Giugno a Roma con il convegno “Dove va il Cinema Italiano?”, tema che poi verrà ripreso il 4 Luglio a Ciné, con un maggiore orientamento sulla distribuzione e sull’esercizio – Andrea Occhipinti, Presidente Anica sezione distributori e fondatore di Lucky Red, Luigi Lonigro, Direttore 01 Distribution, Piera Detassis, Direttore Ciak e Presidente Fondazione Cinema per Roma, Remigio Truocchio, General Manager di Ciné, che hanno presentato gli appuntamenti della manifestazione, che si configura sempre più come momento di incontro e confronto per il mercato del cinema italiano.

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Le Giornate Estive sfiorano ormai i duemila accreditati” – spiega Remigio Truocchio – “e c’è sempre più spazio per le nuove tecnologie. Sono aumentati i posti in sala, avremo uno schermo più grande e vedremo tutto il prodotto targato fine 2017/inizio 2018. Abbiamo lavorato per essere un po’ più leggeri, la leggerezza serve perché le maratone di trailer un po’ ci distruggevano, quindi già vi annuncio che avremo orari meno serrati, oltre alla giusta mondanità e a un buon numero di star italiane”.
Del lato glamour di Ciné parla Piera Detassis, che ha inventato insieme a Truocchio un premio destinato a quel cinema comico che solitamente viene snobbato sia dalle giurie che dagli sessi giornalisti: “E’ andata molto bene in questi anni con i Cinè-Ciak d’Oro, meglio di quanto potessi immaginare. Mi hanno fatto andare in piazza e mi sono divertita. Oltre a consegnare i riconoscimenti, abbiamo dato spazio agli approfondimenti, conversando con Christian De Sica, Carlo Verdone, e poi, siccome a me piace valorizzare le donne, con Claudia Gerini, Paola Cortellesi e Sabrina Ferilli. Quest’anno manterremo i nomi un po’ strani dei nostri premi. Proseguiremo inoltre un lavoro iniziato con un gruppo di giornaliste e sfociato nella serata We Ciak che ha avuto luogo durante il Festival di Roma. Il tema era ed è Women in Film. Per Riccione vogliamo indagare l’umorismo femminile, che è una bella forma di trasgressione ed empowerment. Il nostro progetto si chiama She Devil e proporremo, prima della premiazione, un montaggio delle migliori scene di umorismo cattivo e scorretto”.

A chiudere la settima edizione di Cinè sarà il listino 01 Distribution/Rai Cinema, cosa che ha spinto Luigi Lonigro a voler essere, come dice lui, “snelli e simpatici” dopo giornate zeppe di eventi. Il direttore della distribuzione non si sbilancia sui nuovi titoli né su un’ipotetica grande anteprima, preferendo concentrarsi sugli attuali problemi del mercato: “Spero che Cinè possa diventare un momento, oltre che di presentazione del prodotto, anche di confronto. Il nostro mercato ha bisogno di parlarsi, veniamo da un paio di stagioni non brillantissime caratterizzate da uno strano posizionamento del prodotto e da una stagionalità ridotta a 9 mesi. Forse quest’estate guarderemo ai dati in maniera diversa. I numeri purtroppo sono negativi e dobbiamo capire le cause, mettere a fuoco gli elementi che hanno fatto calare l’attenzione del pubblico”.

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