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Rubato a Riccione il violino che appartenne a Mussolini

Lo strumento era stato acquistato da un albergatore dal figlio del Duce, Romano: vale 400 mila euro.

Rubato a Riccione il violino che appartenne a Mussolini

GdS

2 Agosto 2017 - 16.09


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Un furto da 400 mila euro. Stiamo parlando del violino appartenuto a Benito Mussolini, rubato da un hotel di Riccione, il ‘Promenade’, dove il proprietario – che lo aveva acquistato oltre vent’anni fa dal figlio del Duce, Romano – lo custodiva all’interno di un mobile d’epoca nel suo ufficio. Il valore non è quantificato con precisione, ma potrebbe sfiorare i 400.000 euro (oltre 450.000 franchi).

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Il proprietario del violino, l’albergatore riccionese Gabriele Fabbri, si è accorto del furto lunedì mattina e ha denunciato il fatto ai Carabinieri, che ora indagano sulla vicenda. Per compiere il loro colpo i ladri sono entrati nell’ufficio di Fabbri da una porta sul retro, dopo averla forzata.

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Collezionista anche di auto d’epoca, Fabbri amava mostrare il violino ad amici e clienti e lo metteva anche a disposizione di un musicista per allietare le serate dei suoi clienti.

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A insospettire l’albergatore – che si è detto certo del valore del violino e della sua autenticità – la testa, priva di corpo, di una statuetta cinese dell’epoca della dinastia Ming, lasciata nella stanza dove si trovava, chiuso nel mobile, il violino poi trafugato.

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