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Grazia Di Michele e Platinette: a Sanremo contro l'omofobia

La cantautrice si esibirà con Mauro Coruzzi all'Ariston con 'Io sono una finestra', brano contro i pregiudizi sull'identità sessuale.

Grazia Di Michele e Platinette: a Sanremo contro l'omofobia

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9 Febbraio 2015 - 10.20


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“Questo brano l’ho scritto un paio di anni fa” ha spiegato Grazia Di Michele, prossima ad esibirsi sul palco dell’Ariston – a 20 anni dalla sua ultima partecipazione al Festival di Sanremo – con la canzone “Io sono una finistra”, in coppia con Mauro Coruzzi, in arte Platinette. Ed è stato proprio pensando a Platinette e al suo “travaglio interiore” che la cantante ha avuto l’idea per questo brano. “Lui – ha dichiarato Grazia Di Michele – l’ha ascoltato e si è commosso. L’abbiamo lasciata lì per un po’, come una cosa solo nostra, poi quest’anno è nata la possibilità di inciderla e di portarla a Sanremo sperando che ascoltandola qualche ragazzo si senta meno solo e qualcun altro abbandoni i pregiudizi”.

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“Questo Sanremo – ha confessato Grazia, autrice del brano insieme insieme a Raffaele Petrangeli – mi sta facendo vivere una serie di emozioni e situazioni che non avrei mai immaginato che si verificassero. La prima è che mai avrei pensato che Mauro avrebbe accettato di interpretare in prima persona questo brano a Sanremo mettendosi a nudo come mai prima. La seconda è che mi trovo in gara con diversi miei ex allievi di ‘Amici’, da Annalisa a Moreno e ai Dear Jack, che mi sfottono chiamandomi ‘Prof’. E la terza è che rischio di essere presentata sul palco dell’Ariston da un’altra ‘ex allieva’, Emma, che addirittura è tra le conduttrici”.

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Per Grazia Di Michele la cosa più importante è che il testo, già indicato dalla critica come uno dei migliori della manifestazione, arrivi ai telespettatori prima e ai radioascoltatori poi: “Vogliamo sfidare tutti i pregiudizi – ha confessato la cantante -. Certo l’omofobia è quello tragicamente più attuale ma il concetto può essere esteso a tutte le discriminazioni: religiose, estetiche, sociali”.

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Mauro Coruzzi, parlando del brano, ha dichiarato: “Tanti cantautori hanno indagato nell’animo femminile ma è una cantautrice quella che è riuscita a tradurre in musica il travaglio e lo stupore di un’anima che si trova al cospetto di se stessa, e a dare luce così a un aspetto tanto importante non solo della mia persona, ma, credo, di ciascuno di noi”. Coruzzi ha specificato inoltre che salirà sul palco dell’Ariston senza indossare la parrucca bionda e che per vedere Platinette il pubblico dovrà attendere la serata di giovedì quando i due canteranno ‘Alghero’ di Giuni Russo.

La canzone ‘Io sono una finestra’ fa parte del nuovo album di inediti della cantautrice, intitolato ‘Il mio blu’, che uscirà durante il festival ed è frutto della collaborazione con il Paolo Di Sabatino trio, la formazione jazz con la Di Michele si esibisce negli ultimi anni.

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