Mike Leigh: “Il mio ‘Peterloo’, avviso sulla democrazia a rischio”

Il regista britannico in concorso con un film su un massacro nel 1819 contro manifestanti in piazza per il diritto di voto

Una scena da “Peterloo”

Una scena da “Peterloo”

GdS 2 settembre 2018

Alla Mostra del cinema di Venezia il regista inglese Mike Leigh ha portato in concorso “Peterloo”, racconto e ricostruzione del massacro del 16 agosto 1819 la cavalleria e gli ussari di Sua Maestà assalirono e massacrarono molti manifestanti, ne ferirono a centinaia. A St Peter's Field a Manchester in 60mila chiedevano pacificamente riforme politiche e il voto per tutti. Al massacro seguirono altre proteste in Gran Bretagna e feroci repressioni. “Celebro il potere della speranza e lamento l’inesauribile capacità di distruzione dell’uomo”, ha detto il regista. Il film in concorso per Leigh “è di grande attualità".


Per Leigh "la parola democrazia, rappresentanza, voce del popolo, differenza di classe sono temi quanto mai rilevanti. Ogni giorno ci si pongono davanti. I film lasciano sempre cose a cui pensare: il massacro di Peterloo ci ricorda cosa c'è all'origine della democrazia, quali sono i fondamenti della politica e infine della libertà di pensiero". Per lui il film, che racconta la storia attraverso le classi meno abbienti, è, tra altre cose, sullo “scontro eterno tra chi ha potere e chi non lo ha".


Leigh è lo sceneggiatore e ha montato il film con Jon Gregory, candidato all'Oscar l'anno scorso per il montaggio di “Tre manifesti a Ebbing, Missouri”.