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Riparte Saturday Night Live con Baldwin/Trump mattatore

Il popolare programma della Nbc riprende la stagione da dove aveva lasciato: le ferocissime gags contro il presidente, che sono valse all'attore americano un Emmy

Riparte Saturday Night Live con Baldwin/Trump mattatore

GdS

3 Ottobre 2017 - 12.57


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43 anni e, sorvolando su qualche piccola ruga che fa capolino qui e là, non dimostrarli.

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43 come le stagioni del Saturday Night Live che ha inaugurato le sue trasmissioni della stagione sulla Nbc partendo da un punto fermo: Alec Baldwin che prende in giro in modo mirato, quasi chirurgico, Donald Trump.
Gi sketchs che Baldwin anima sono, anche in questa edizione, il cuore di Saturday Night Live, tanto d’avergli fatto guadagnare un Emmy nell’ultima edizione della manifestazione. Un riconoscimento ambitissimo che Baldwin dal palco, durante la premiazione, ha dedicato  a chi gli ha permesso di aggiudicarselo: Donald Trump!
Cogliendo sempre spunto dall’attualità (e il presidente americano di spunti ne fornisce a raffica, a cadenza giornaliera) Baldwin ha messo in croce Trump per come ha reagito, a modo suo (ovvero offendendo), alle critiche mossegli dal sindaco di San Juan, Carmen Yulìn Cruz, , dopo i mancati aiuti alla popolazione per i danni provocati dagli uragani che hanno devastato l’isola di Porto Rico.
“Vogliamo aiutarti, ma dobbiamo prima occuparci dell’America”, esclama al telefono, con indosso una maglietta con il ligo di un golf club, Trump/ Baldwin , dalla sua scrivania dello studio ovale. “Sai che siamo ancora un territorio americano?”, gli risponde il sindaco, interpretato da Melissa Villaseñor. Il lungo silenzio presidenziale che segue, unito alla faccia stralunata di Baldwin, ha scatenato risate, nel teatro da dove il Saturday va in diretta, e davanti alle televisioni.
Un’altra ferocissima gag Baldwin l’ha riservata a Trump nella sua ormai quotidiana battaglia contro i giocatori di football che protestano per le condizioni della gente di colore.
”La gente dice che sembro un giocatore della National Football League: io sono combattivo, mi piace vincere e forse ho una malattia degenerativa al cervello”, fa dire Baldwin al suo Trump, riferendosi ai traumi cerebrali che, in molti casi, hanno provocato serissimi disturbi ai giocatori di football americano, sino alla demenza precoce.

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