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Vivendi fa dietrofront su Premium: Mediaset crolla in Borsa

Il gruppo francese non rispetterà il contratto per l'acquisto di Mediaset Premium, riducendo la quota dal 100 al 20%.

Vivendi fa dietrofront su Premium: Mediaset crolla in Borsa

GdS

26 Luglio 2016 - 10.27


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Vivendi fa marcia indietro e la rottura con Mediaset è sempre più vicina. Il gruppo francese, dopo aver analizzato meglio i conti di Premium, ha cambiato idea sull’alleanza con il Biscione di Cologno Monzese, definita in un accordo dello scorso aprile. Vivendi ha infatti annunciato di voler ridurre sensibilmente il suo impegno sulla pay tv italiana, ribassando la quota al momento al 20% per poi riabbassare ancora di più il suo interesse al 15% dell’intero gruppo italiano nei prossimi tre anni. La nuova strategia proposta dai francesi però ha spiazzato l’azienda della famiglia Berlusconi, che così non potrebbe liberarsi dal peso di Premium, ormai una zavorra sul bilancio annuale del Biscione. Nell’accordo avvenuto in Primavera infatti Vivendi si era impegnata a comprare il 100% dell’azienda. E, mentre si lavora ad una soluzione (o alla probabile e definitiva rottura) Mediaset è crollata a Piazza Affari e adesso sfiora una perdita del 14%.

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La posizione di Vivendi. Il motivo del dietrofront di Vivendì è da ricercare nelle ”divergenze significative nell’analisi dei risultati della sua filiale di Pay Tv Mediaset Premium su cui i due gruppi sono in trattativa”, è stato spiegato in una nota. ”Il presidente del suo consiglio di gestione – ha aggiunto il comunicato di Vivendi – con una lettera datata 21 giugno, ha comunicato ai dirigenti Mediaset delle divergenze significative nell’analisi dei risultati della sua filiale di pay tv Mediaset Premium, su cui i due gruppi sono in trattativa”. Il gruppo francese ha quindi “fatto, ieri, una proposta a Mediaset per trovare un nuovo accordo in termini differenti e proseguire le discussioni”, dato che “conferma la sua volontà di costruire un’alleanza”.

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Mediaset: faremo valere i nostri diritti. In nota, diffusa da Cologno Monzese, è stato invece scritto: “In sostanza Vivendi, confermato lo scambio del 3,5% del capitale di Vivendi e del 3,5% del capitale di Mediaset, propone di acquistare soltanto il 20% del capitale di Mediaset Premium e di arrivare a detenere in tre anni circa il 15% del capitale di Mediaset attraverso un prestito obbligazionario convertibile”. Mediaset ha sottolineato che la lettera di Vivendi ricevuta solo ieri “elude un riscontro puntuale ad un’intimazione rivoltale da Mediaset ad adempiere ai propri obblighi contrattuali – finora inadempiuti – in primo luogo quello di notificare tempestivamente l’acquisto del controllo di Mediaset Premium alla Commissione Antitrust della Ue”. D’altra parte, ha spiegato che l’ad di Vivendi – Arnaud de Puyfontaine – “ha verbalmente comunicato che Vivendi non intende comunque onorare il contratto stipulato”. Mediaset ha aggiunto che la scelta di Vivensi è “una novità assoluta e non concordata” che “rappresenta una palese contraddizione con gli impegni assunti da Vivendi mediante il contratto firmato l’8 aprile scorso, concluso dopo lunghe trattative con l’approvazione di tutti gli organi competenti di entrambe le parti”. E il Biscione ha sottolineato: “Mediaset è fermamente determinata a far valere ogni proprio diritto in ogni sede”.

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