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Attore fuma in scena: arrivano gli ispettori del Ministero della Sanità e multano il teatro

Non è bastato il fatto che fosse utilizzata una sigaretta priva di nicotina. Gli inflessibili funzionari, dopo la denuncia di uno spettatore, hanno anche cercato una 'stanza segreta' per fumatori

Attore fuma in scena: arrivano gli ispettori del Ministero della Sanità e multano il teatro

GdS

8 Dicembre 2017 - 12.08


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I talebani della crociata anti-fumo hanno messo a segno un altro colpo a quella che era un tempo la libera espressione artistica. Dopo che in Francia si discuterà di vietare che in un film qualcuno dei personaggi fumi, in Canadà si è andati oltre, con una multa inflitta ad una compagnia teatrale perchè uno dei personaggi della rappresentazione ”Il caso Joe Ferguson” fumava in scena non certo per un vizio dell’attore, ma per esigenze di copione.
Una sigaretta che veniva fatta fumare al personaggio, come spiegato dall’autrice Isabelle Hubert, per meglio sottolinearne la tensione nervosa. Una spiegazione che non ha spostato d’un millimetro o impietosito gli ispettori del Dipartimento della salute e dei servizi sociali sono andati al Grand Théâtre di Québec per garantire il rispetto della legge a seguito di una denuncia da parte di uno spettatore. Hanno quindi presentato un verbale, con la spiegazione dei motivi della sanzione di 682 dollari notificata alla direzione del teatro. Ricevuta la denuncia, gli ispettori hanno acquistato dei biglietti, si sono seduti in sala, hanno scattato delle foto delle scene ‘incriminate’ e quindi le hanno mostrate alla direzione del teatro. Isabelle Hubert pensava che il fatto di avere utilizzato in scena delle sigarette senza nicotina avrebbe evitato qualsiasi contestazione. ”Ma sembra che nemmeno questo fosse legale”, ha detto.
Il regista dello spettacolo, Jean-Sébastien Ouellette, descrive gli eventi con stupore, riferendo che, il giorno dopo la loro notifica del verbale, gli ispettori sono tornati per assistere allo spettacolo e quindi hanno ispezionato i locali, alla ricerca – vana – di una stanza ”illegale” destinata ai fumatori della compagnia.
Ora, ci si chiede negli ambienti teatrali canadesi, bisogna che le esigenze artistiche vengano considerate alla stregua di quelle degli spettatori.
Compagnia ed autrice sostengono di non voler incoraggiare il fumo, ma di riflettere la realtà. Tuttigli attori impegnati ne ”Il caso Joe Ferguson” sono non fumatori, insiste Isabelle Hubert, ”nessuno qui vuole incoraggiare il consumo di sigarette!”.

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