Siamo abituati a pensare alla danza come qualcosa che vive nei teatri e sui palcoscenici, ma per un giorno Torino ha messo in discussione questa idea, trasformando Piazza San Carlo in una grande sala prove all’aperto. Qui si è svolta la più grande lezione di danza alla sbarra del mondo, con circa duemila giovani danzatrici e danzatori tra i 10 e i 30 anni arrivati da tutta Italia per partecipare a “Ballo in Bianco”, l’evento ideato e guidato da Roberto Bolle. Tutti vestiti di bianco, come previsto dal dress code, hanno seguito alla sbarra le indicazioni dell’étoile, affiancato per l’occasione dalla prima ballerina del Teatro alla Scala Nicoletta Manni. Ne è nata una coreografia collettiva che ha attirato migliaia di persone sotto i portici e lungo il perimetro della piazza.
Ballo in Bianco nasce con l’obiettivo di portare la danza fuori dai teatri e avvicinarla a scuole, insegnanti, allievi e pubblico, presentando la disciplina anche a chi non la frequenta abitualmente. L’iniziativa, realizzata in collaborazione con AssoDanza Italia, sarà trasmessa su Rai 1 il 14 giugno. Gli organizzatori parlano di numeri record: le richieste avevano superato quota tremila, ma non è stato possibile accoglierle tutte per i limiti di spazio. “Di piazze potevamo riempirne due”, aveva commentato Bolle alla vigilia.
Per Bolle, l’evento rappresenta anche un’occasione per valorizzare gli aspetti meno visibili della danza: «Celebriamo la danza e la passione che ci unisce, i valori positivi della bellezza, ma anche quelli del lavoro, della disciplina, dell’impegno quotidiano, del sudore e della fatica», ha spiegato. Questa edizione segna inoltre una novità: per la prima volta “Ballo in Bianco” si è svolto fuori da Milano, una scelta legata anche al rapporto personale di Bolle con il Piemonte, regione d’origine dell’artista nato a Casale Monferrato.