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Opera di Roma, Werther e il sogno del Mulino Bianco

Al teatro dell'Opera il melodramma di Jules Massenet ispirato al capolavoro di Goethe col tenore Meli. Repliche dal 21 al 29 gennaio 2015.

Opera di Roma, Werther e il sogno del Mulino Bianco

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19 Gennaio 2015 - 12.59


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Il dolore del ‘giovane Werther’ è l’impossibilità di raggiungere la felicità, che per lui significa amore e famiglia, idealizzata fino a un’immagine da Mulino Bianco. È il cuore del melodramma tardo-ottocentesco di Jules Massenet, ispirato al capolavoro di Johann Wolfgang von Goethe I dolori del giovane Werther, appunto, in scena al teatro dell’Opera di Roma con repliche – dopo il debutto di domenica 18 gennaio – il 21, il 23, il 27, il 25 e il 29 del mese in corso. Sul palcoscenico protagonista Francesco Meli, diretto dallo spagnolo Jesus Lopez-Cobos per la regia del tedesco Willy Decker.

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Un ruolo faticoso. L’immagine in un certo senso azzardata del Mulino Bianco, è suggerita dallo stesso Meli, per far ben capire l’essenza dell’opera di Massenet. “Werther è un outsider, un asociale – spiega il 35enne tenore genovese amato in tutto il mondo – Mi fa pensare a certi giovani problematici e incapaci d’interagire coi coetanei”. Un impegno faticoso per Meli perché il personaggio principale, Werther appunto, “resta sempre in scena”. Un ruolo “magnifico e vibrante. Ma ha un’impervia tessitura acuta”, che richiede un impegno fisico e interpretativo di altissimo livello.

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