Il Bob Dylan mascherato di “Rolling Thunder Revue” narrato da Martin Scorsese

Il documentario sul tour del 1975-76 con Joan Baez, Joni Mitchell, Ginsberg: a Bologna e su Netflix che lo ha prodotto

Bob Dylan nel “Rolling Thunder Revue”

Bob Dylan nel “Rolling Thunder Revue”

GdS 13 giugno 2019
“Rolling Thunder Revue” è il tour che Bob Dylan intraprese nell’autunno del 1975 per concluderlo nella primavera del 1976 e in cui il folk-rock singer ebbe a fianco alternativamente in varie città musicisti come la magistrale ed ex fidanzata Joan Baez, Joni Mitchell, Roger McGuinn, Ramblin' Jack Elliott, Scarlet Rivera, Mick Ronson e incursioni del poeta Allen Ginsberg. “Rolling Thunder Revue” è un documentario di Martin Scorsese, regista innamorato del rock e dei suoi alfieri, che Netflix ha prodotto e che è stato proiettato in anteprima mondiale ieri sera all’Arena Puccini di Bologna e in altre 19 città del mondo. Andrà su Netflix naturalmente ma verrà di nuovo presentato il 17 giugno in Piazza Maggiore per l’inaugurazione del “Cinema sotto le stelle” di Bologna Estate

Quel tour, spesso in teatri piccoli, dove la notizia era affidata spesso al passa parola, che non rispondeva a nessun criterio di business, segnò una delle tante rinascite del musicista-poeta premio Nobel. “Rolling Thunder Revue: A Bob Dylan Story by Martin Scorsese” racconta il tour ma inquadra anche gli Stati Uniti al tempo del decline di Nixon, racconta Dylan con l’ex presidente Usa democratico Jimmy Carter. E con un'apparizione di una giovanissima Sharon  Stone (non sul palcoscenico ma aiutava lo staff del tour).

“Questa non è una leggenda, è una specie di mito, il mito è universale, riguarda tutti gli esseri umani, ed è senza tempo”, ha dichiarato Scorsese a proposito di Bob Dylan. Con questo film mette in atto la sua passione e la sua riconoscenza. E con il musicista truccato di bianco, anzi mascherato, perché solo mascherati – sosteneva – si dice la verità. E Joan Baez cantò truccata alla Dylan.