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I film del Tglff celebrano i grandi eventi di Torino 2015

ll 30° Tglff è inserito nel palinsesto di Expo To 2015, Torino 2015 - Capitale europea dello sport e Torino incontra Berlino.

I film del Tglff celebrano i grandi eventi di Torino 2015
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30 Marzo 2015 - 12.14


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Nel ricchissimo cartellone del 30° Torino Gay & Lesbian Film Festival, che può contare su più di 100 film, alcune pellicole saranno dedicate ai grandi eventi che caratterizzano il 2015 della cultura torinese e all’interno dei quali è inserito ufficialmente il 30° TGLFF: EXPO TO 2015, Torino 2015 – Capitale europea dello sport e Torino incontra Berlino.

A EXPO TO 2015, palinsesto legato all’esposizione internazionale milanese che coinvolge istituzioni, grandi aziende, associazioni di categoria, l’Unione Industriale, la Camera Commercio e le principali realtà culturali del territorio in un lavoro di squadra di portata mondiale, il TGLFF dedica una pellicola che tratta con ironia e vivacità il tema del cibo, collegandolo allo slogan “Nutrire il pianeta, energia per la vita”. Eat With Me, opera prima del regista David Au, racconta la storia di mamma Emma che, in crisi con il marito, si trasferisce a casa del figlio Elliot, cuoco, e scopre che è gay. Ma l’omosessualità del figlio non è un problema; il grattacapo riguarda il ristorante da incubo dove Elliot cucina, o meglio ci prova ottenendo scarsi risultati. Mamma Emma corre ai ripari, si improvvisa “Mistress Chef” e s’inventa un nuovo menù che si rivelerà un successone. Una commedia witty sulla comunità sino-americana con una ciliegina sulla torta, il cameo di George Takei, il mitico attore di “Star Trek”.

A Torino 2015 – Capitale Europea dello Sport sono invece dedicate due pellicole. Fuori, delle registe Chiara Tarfano e Ilaria Luperini, è la prima di otto puntate di una serie autoprodotta in Italia. Racconta la storia di Nicole Bonamino, 24 anni, giocatrice di hockey che ha fatto coming out alle Olimpiadi di Sochi del 2014. Il primo episodio è ambientato proprio a Torino e sarà proiettato in anteprima per il TGLFF; il progetto prevede che diverse città italiane diventino sede dei successivi episodi, con l’intento di sondare il livello di omofobia in Italia. Durante la proiezione sarà presente Nicole Bonamino.

La seconda pellicola, Fulboy, è il primo docu-fiction del regista argentino Martín Farina. Una finestra su quel calcio dove la tv non entra mai: gli spogliatoi, le stanze d’albergo dei ritiri, la vita privata. Sullo sfondo della finale dei Mondiali persi dall’Argentina con la Germania, il regista intervista gli atleti della squadra nella quale gioca suo fratello. Discute con loro, vuole conoscerne le opinioni, li provoca, ma allo stesso tempo filma il loro sensuale candore nell’intimità, mentre sono a letto, sotto le docce, in pose audaci.

Praia do futuro (Futuro Beach) e Anders als die Andern (Different from the others) sono i due film del TGLFF che rientrano nella programmazione ufficiale di Torino incontra Berlino. Le due città, che hanno sviluppato percorsi differenti, trovano una comune identità nella storia, nella cultura e nel cinema. La prima pellicola, del regista brasiliano, ma berlinese d’adozione, Karim Aïnouz, è girata tra Brasile e Germania; le spiagge dorate di Fortaleza, una Berlino inedita e conturbante, la storia di Donato, un bagnino che non si perdona la morte in mare di un turista tedesco ma che finisce per innamorarsi alla follia di Konrad, l’amico motociclista dell’annegato. Entrambi volano a Berlino e otto anni dopo Ayrton, il fratello minore di Donato, lo raggiunge trovando davanti a sé una persona nuova, un “fantasma che parla tedesco”. Non mancano le allusioni ad Antonioni e Anger (era in concorso a Berlino 2014).
La seconda pellicola, diretta da Richard Oswald, risale agli anni immediatamente successivi al primo conflitto mondiale. Grazie a frammenti, documenti e fotografie scovate negli archivi privati, nasce il progetto del primo film a tematica apertamente omosessuale della storia, girato nel 1919 e prodotto da Magnus Hirschfeld. All’epoca ne fu impedita la distribuzione e successivamente il regime nazista ne bruciò le copie. Fu una coraggiosa denuncia contro il “Paragrafo 175”, la legge contro l’omosessualità vigente all’epoca. Girato in Germania e interpretato dall’attore gay Conrad Veid, verrà proposta la versione restaurata dal Museo del Cinema di Monaco. Cult assoluto.

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