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Federmusica: i numeri della lirica e della musica 'sommerse'

Presentato oggi, 7 aprile 2016, all’Agis il Quaderno sulle Istituzioni liriche e musicali.

Federmusica: i numeri della lirica e della musica 'sommerse'

GdS

7 Aprile 2016 - 15.33


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Sono oltre un milione e duecento mila gli spettatori che nel 2014 hanno assistito ai concerti e agli spettacoli (circa 7.500 repliche) realizzati dalle realtà del mondo della lirica e della musica rappresentate dai teatri di tradizione, dalle istituzioni concertistiche orchestrali, dai festival, dalle società di concerto e dalle attività di lirica ordinaria. E’ questo uno dei dati emersi oggi nel corso della presentazione del Quaderno, realizzato da Federmusica/Agis, La lirica e la musica sommerse. Rapporto sulle Istituzioni liriche e musicali al di là delle fondazioni lirico-sinfoniche che si è svolta a Roma presso la Presidenza Nazionale dell’Agis.

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Il Quaderno (NedEdizioni) esamina gli aspetti relativi ai modelli giuridici di gestione, all’organizzazione, alle tipologie contrattuali di lavoro e alla contrattazione collettiva, ai risultati economico-finanziari, alla domanda, all’offerta e alle strategie di promozione dei Teatri di Tradizione, delle Istituzioni Concertistiche Orchestrali, dei Festival di lirica e musicali, delle Società concertistiche, dei Festival di jazz, delle attività di lirica ordinaria e delle Bande musicali. Lo studio è stato realizzato sulla base di questionari sottoposti alle realtà di spettacolo in esame.

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In particolare risulta che le 11 istituzioni concertistico orchestrali (Ico) prese in esame hanno realizzato circa 1300 repliche (1129 concerti e 168 recite liriche), registrando 494.567 spettatori, con un grado di copertura dei posti a sedere del 57,6%. Sul fronte del campione di 13 teatri di tradizione sui 29 riconosciuti, sono state realizzate 204 recite liriche e 161 concerti, per 214.775 spettatori. Per quanto riguarda il campione di 7 festival, sono stati realizzati 130 concerti e 22 recite liriche che hanno registrato 67.641 spettatori.

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I dati illustrano inoltre un quadro positivo delle realtà esaminate, caratterizzate da una gestione economico-finanziaria in equilibrio e bilanci sani, e da strutture dotate di organizzazioni snelle e funzionali.

Con le risorse provenienti dal Fondo unico per lo spettacolo, la prima fonte tra le entrate pubbliche delle Ico e dei festival, viene coperto il 33,24% del costo totale delle Ico e il 30% di quello dei festival. I contributi dei Comuni, la prima fonte tra le entrate pubbliche dei teatri di tradizione, coprono il 27% del costo totale dei teatri di tradizione.

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La presentazione di oggi è stata aperta da Carlo Fontana, presidente Agis, che ha sottolineato come i dati contenuti nel Quaderno evidenzino la vivacità e la ricchezza di iniziativa delle attività liriche e musicali, pur nelle difficoltà affrontate ogni giorno. Fontana ha inoltre annunciato che in Agis si sta lavorando alla costituzione di una Federazione dello spettacolo dal vivo che riunirà le diverse associazioni del settore con l’obiettivo di interloquire in modo unitario e sempre più propositivo con le Istituzioni.

Anche Francesco Punzi, presidente di Federmusica, ha sottolineato l’intraprendenza e il coraggio della attività della lirica e della musica messe in evidenza dai dati raccolti. Punzi ha parlato di un mondo estremamente variegato che nella sua diversità porta avanti un lavoro indispensabile su tutto il territorio nazionale, consentendo ai vari pubblici di assistere a spettacoli e concerti di altissima qualità.

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Nel corso della presentazione sono intervenuti anche il professore di diritto amministrativo all’Università Tor Vergata di Roma, Eugenio Picozza, e il presidente del CLES – Centro di ricerche e studi sui problemi del lavoro, dell’economia e dello sviluppo – Alessandro F. Leon che hanno curato rispettivamente l’introduzione alla parte sui modelli giuridici organizzativi e l’introduzione alla parte sulla gestione economico-finanziaria, la domanda e l’offerta. Picozza ha sottolineato l’importanza di fare rete con le istituzioni, individuando in particolare nel mondo dell’Istruzione un ottimo alleato, partendo dalle novità introdotte dal decreto Buona Scuola che ha inserito i linguaggi del cinema e dello spettacolo dal vivo nel piano triennale dell’offerta formativa delle scuole. Leon ha invece evidenziato alcune delle qualità del mondo della lirica e della musica emerse dal Quaderno, come la capillare diffusione sul territorio e la grande capacità di adattamento alle difficoltà.

Tra i rappresentanti delle diverse associazioni del settore, sono intervenuti Giuseppe Gherpelli, presidente Atit (teatri di tradizione), Marco Parri, presidente Ico (istituzioni concertistico orchestrali), Francesco Maria Perrotta, presidente Italiafestival, Alfonso Malaguti, presidente Aiac (attività concertistiche), Claudio Lepore, presidente Antal (teatri attività liriche), Gianni Pini, presidente I-Jazz (festival jazz italiani), Francesco Pollice, presidente Aiam (attività musicali) e Gino Vallerugo per l’Anbima (bande musicali).

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