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L'editto bulgaro si abbatte sui talk show di Mediaset, Silvio Berlusconi infuriato: "Troppi no vax"

Fino a ieri si parlava di una sospensione fino a fine gennaio dei due programmi informativi di punta di Rete 4, ossia "Dritto e Rovescio" condotto dal Paolo Del Debbio e di "Fuori dal Coro" di Mario Giordano.

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Redazione

3 Dicembre 2021


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Di Leonardo Antonelli
Il fantasma dell’editto bulgaro che per anni ha aleggiato nei corridoi di Viale Mazzini terrorizzando i dirigenti della tv pubblica, per la legge del contrappasso, ora si aggira in quel di Cologno Monzese.
Era il 2002 quando l’allora presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, in una conferenza stampa in diretta da Sofia, lanciava un diktat preciso ai direttori di rete: far tramontare dal palinsesto Rai i programmi dei tre giornalisti sgraditi, Luttazzi, Santoro e Biagi.

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Poi sono iniziate le ingerenze personali di Berlusconi nei talk show sia della Rai sia di altre emittenti concorrenti a Mediaset, con telefonate burrascose in cui l’ex presidente faceva sproloqui e accuse molto pesanti nei confronti di conduttori e ospiti.
Le telefonate in genere si concludevano con Berlusconi che riattaccava di scatto senza dare spazio ad un benché minimo contradditorio.
Oggi il contesto è molto diverso dall’epoca, Silvio Berlusconi non è più presidente del Consiglio, ma è ancora influente su Mediaset e su quella sta esercitando la sua moral suasion per arginare la deriva no vax che sta prendendo il largo in una parte dell’ informazione in seno all’azienda.
Fino a ieri si parlava di una sospensione, caldeggiata dai vertici Mediaset, fino al termine di gennaio dei due programmi informativi di punta di Rete 4, ossia “Dritto e Rovescio” condotto dal Paolo Del Debbio e “Fuori dal Coro” di Mario Giordano.
Oggi l’allarme è rientrato con la pubblicazione dei palinsesti che vedranno di nuovo protagonisti i due conduttori con i rispettivi talk show subito dopo la fine delle festività natalizie, come previsto in origine, ma il tema della trattazione della pandemia nei due programmi resta sul tavolo.
Del Debbio e Giordano infatti sono finiti nel mirino di Berlusconi (e non solo) per le loro posizioni morbide nei confronti dei no vax, no pass e no mask, spesso ospiti e benvenuti nei loro salotti e con giornalisti inviati sempre pronti a mettergli il microfono sotto la bocca senza alcuna contestualizzazione. 
Insomma una vera spina nel fianco per l’ex premier e un serio ostacolo per sua corsa verso il Quirinale: dopo mesi in cui gli esponenti di Forza Italia, Berlusconi in primis, si sono sbracciati in tutte le sedi per invitare la popolazione a vaccinarsi e a credere nella scienza, non è proprio il massimo avere chi ti rema contro in casa propria. Peggio è che se per farlo la tua azienda li paga pure.
I conduttori si sono affrettati a smentire queste ricostruzioni che sono tracimate da un banale affare televisivo ad un vero caso politico.
Paolo Del Debbio ha affermato: “Chiusura di “Dritto e Rovescio”? Io ho un riferimento unico, che è Mauro Crippa ovvero il direttore generale per l’informazione Mediaset, e lui mi ha garantito che si chiude il 16 dicembre e si riapre il 13 gennaio, come sarebbe stato nella norma perché di mezzo c’è l’Epifania. Che è quello che per me fa testo, il resto sono chiacchiere, io mi fido di lui”. Mentre il collega Giordano in passato ha detto di non essere No Vax ma “di porsi solo delle domande”.
Seppur da gennaio rivedremo Del Debbio e Giordano al timone dei loro programmi non è da escludere che ci possa essere un cambio di linea editoriale degli stessi, o quantomeno una correzione delle posizioni accomodanti proposte dai due talk show nei confronti dei no vax.

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