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Da Gheddafi a Lorenzo il Magnifico, la storia fa da padrona nelle serie italiane

Masters of Florence - The magnificent e 'Gheddafi', di Roberto Saviano, sul leader libico saranno fra i protagonisti delle nuove serie made in Italy.

Da Gheddafi a Lorenzo il Magnifico, la storia fa da padrona nelle serie italiane

GdS

23 Ottobre 2017 - 08.49


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Lorenzo il Magnifico approda in televisione, nelle vesti di Daniel Sharman (già attore di Teen Wolf), e si fa accompagnare da Papa Sisto (Raoul Bova): saranno loro i perni della nuova serie televisiva Medici- Masters of Florence.

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Un altro programma molto atteso è Gheddafi, pensato da Roberto Saviano e Nadav Schirman, mentre ad interpretare il primo dei Racconti di Vigata, serie ideata da Camilleri, sarà Michele Rondino.

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Saranno questi i protagonisti delle nuove serie made in Italy in arrivo o in lavorazione, presentate ai buyers internazionali, in Italian Tv Upfronts, sezione del Mia, il Mercato internazionale dell’audiovisivo in corso a Roma.

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Mentre è già in onda Suburra, e sta per debuttare Gomorra 3, Cattleya è pronta all’avventura di ‘Zero zero zero’, serie per Sky tratta dal bestseller di Saviano, diretta da Stefano Sollima (riprese da marzo). “La storia si snoda in 4 continenti e sei Paesi. Al centro della trama la consegna di un carico di droga dal Messico all’Europa”, ha spiegato Kim Gualino di Cattleya. Tra febbraio e marzo tornerà Il commissario Montalbano, con due nuovi episodi, ‘Amore’ e ‘La giostra degli scambi’ (in anteprima è stata mostrata una scena su qualcosa di strano che succede a Catarella). E sempre in primavera, sull’ammiraglia Rai, debutteranno ‘I racconti di Vigata’, storie “con soggetti forti, come passione, vendetta, corruzione”, ha spiegato Nicola Serra di Palomar, ambientate in una Sicilia tra 19/o e 20/o secolo. Si comincia con ‘La mossa del cavallo’ che ha per protagonista Michele Riondino. La Palomar ha in cantiere anche Il nome della rosa (riprese a inizio 2018), con John Turturro e Rupert Everett; la serie steampunk western That dirty black bag (riprese in estate) e Gheddafi, sul leader libico, ideata da Saviano con Nadav Schirman. “Si stanno pianificando le prime due stagioni, le riprese inizieranno a fine 2018 – ha detto Serra -. Ancora non abbiamo scelto il partner in Italia, siamo in trattativa”.

Cross Productions, che ha realizzato Sirene (al debutto la prossima settimana su Rai1) e Rocco Schiavone (che tornerà in primavera), proporrà anche Il Cacciatore, nella quale Francesco Montanari è un magistrato ispirato a Alfonso Sabella che ha mandato in prigione boss come Leoluca Bagarella e Giovanni Brusca. A novembre debutterà su Rai1 ‘Scomparsa’ con Vanessa Incontrada, con unisce conflitto generazionale e noir: “Vuole attirare sia un pubblico giovane che quello classico di Rai1” ha detto Massimo Del Frate di Endemol Shine Italy. Raoul Bova tornerà a uno dei suoi personaggi simbolo con Ultimo – Operazione Cobra diretta da Alexis Sweet, e girata tra Italia e Messico, con l’ufficiale dei carabinieri stavolta sotto copertura per sbaragliare il cartello degli Zetas. Inoltre Taodue sempre per Canale 5 ha realizzato Solo 2, con Marco Bocci.

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In primavera inizieranno le riprese della seconda stagione di La porta rossa, con Lino Guanciale, ideata da Carlo Lucarelli e Giampiero Rigosi, grande successo di Rai2, prodotto da Vela Film. La messa in onda è prevista a febbraio 2019. Alessio Boni è un allevatore che, dopo essere uscito da un coma durato cinque anni, inizia ad indagare sui misteri nella sua vita in La strada verso casa di Riccardo Donna (Casanova Multimedia per Rai1). In arrivo anche amori, famiglie e canzoni di E’ arrivata la felicità 2 (Publispei), di cui sono appena finite le riprese. Una “rivoluzione rock con la giovane generazione che prende il potere a Firenze”: così Luca Bernabei di Lux Vide descrive Medici: Masters of Florence – The magnificent, seconda stagione, con Frank Spotniz come showrunner, sulla famiglia fiorentina. Nel ruolo del Magnifico, l’inglese Daniel Sharman (Teen Wolf); con lui fra gli altri, Bradley James, per Giuliano De Medici, un inedito Raoul Bova per Papa Sisto, Alessandra Mastronardi per Lucrezia Donati e Sean Bean (Il trono di spade) per Jacopo de’ Pazzi.
E sempre sul fronte politico Butler, parlando del cinema italiano che adora, di Gabriele Muccino (con cui ha girato ‘Quello che so sull’amore’) dice: “E’ una grande personalità, un maestro che vuole sempre i sentimenti al primo posto”. Ma ce n’è anche per Paolo Sorrentino: “Ho molto amato il suo ‘Youth’ e ‘The Young Pope’ e mi sono chiesto perché mai non mi abbia invitato a fare Berlusconi in ‘Loro’, sarei stato bravissimo”.

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