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Vita da artisti in Italia: giovani, precari e senza tutele

E' il quadro preoccupante che emerge dalla ricerca sui lavoratori dello spettacolo dal vivo realizzata da Fondazione Di Vittorio

Vita da artisti in Italia: giovani, precari e senza tutele

GdS

5 Maggio 2017 - 12.21


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Non è un paese per giovani e soprattutto non lo è per chi nasce con un talento e vuole fare l’artista. I lavoratori nello spettacolo dal vivo in Italia sono giovani (il 71% ha meno di 45 anni), poco pagati (la media di retribuzione annuale è di poco più di 5000 euro), precari (l’80% ha contratti temporanei) e poco tutelati: solo il 17% è iscritto a associazioni sindacali. E’ il quadro preoccupante che emerge da ‘Vita da artisti’, la ricerca sui lavoratori dello spettacolo dal vivo realizzata da Fondazione Di Vittorio con il contributo e supporto di Slc-Cgil, presentata a Roma. “Manca la percezione che il lavoro culturale sia lavoro a tutti gli effetti – commenta il segretario generale della Cgil Susanna Camusso -. Se nei vari territori le grandi risorse che sono state dedicate ai centri commerciali, fossero state impiegate per i circuiti culturali, avremmo un clima differente”. Stando ai dati Inps del 2015, sono circa 137 mila le persone che lavorano nel settore. Per il 55% sono uomini e per il 45% donne, che vengono retribuite meno in ogni settore.

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