Il teatro diventa una conversazione al telefono con “La casa sognata” 

Al via una forma di spettacolo dove si parla direttamente con un’attrice e un attore per scambiare immagini, momenti, intimità 

“La casa sognata”

“La casa sognata”

redazione 15 febbraio 2021
Gioco forza il Covid aguzza l’ingegno. Con la pandemia le arti non hanno imboccato soltanto la via dello streaming, in più occasioni organizzazioni teatrali, letterarie e artistiche ricorrono a uno strumento “antico” eppure adeguato ai nostri tempi: il telefono. Stavolta l’iniziativa si intitola “La casa sognata” dal sottotitolo che rende esplicito di cosa si tratta: “conversazioni telefoniche per un teatro intimo”. Il che significa travalicare l’esperienza contingente e battere appunto nuove strade “per un teatro a distanza” che potrà magari ripetersi anche a pandemia finita. Dove la spettatrice o lo spettatore, per quanto il termine sia forse improprio, conversa al telefono con un’attrice o un attore e la conversazione diventa narrazione a due. 

L’idea e la regia sono di Alessandra Bedino e Patrizia Menichelli, anche protagoniste insieme a Sandra Garuglieri e Arianna Marano, mentre gli appuntamenti si avvalgono di un paesaggio sonoro di Stephane Laidet. In breve quel che accade è una telefonata in un orario fissato tra due sconosciuti, lo spettatore che immagina lo spettacolo e l’attore: “entrambi disposti ad ascoltare e condividere qualcosa di personale.  C'è una storia raccontata tra due case, due immaginari che si incontrano. Ogni telefonata è unica e personale, perché è l'incontro di due intimità”, informa la nota stampa. E quell’incontro avviene attraverso “la Casa Sognata, un'esperienza teatrale di vicinanza poetica attraverso il telefono per condividere intimità e memorie in tempi di distanziamento fisico ed emozionale”. 

Questa forma di teatro ha preso corpo. Riprendiamo le istruzioni sempre dalla nota stampa e vi riferiamo che da oggi 15 fino al 28 febbraio si può prenotare giorno e ora della conversazione telefonica, ricevendo così il numero di telefono della “Casa Sognata”. In seguito lo spettatore riceverà via whatsapp semplici istruzioni per prepararsi all’esperienza con un piccolo gioco. Il giorno dell'appuntamento, all'ora stabilita, lo spettatore, chiama il numero ricevuto e comincia la sua conversazione con un ospite misterioso “che lo accoglierà in una delle Case Sognate... perché in effetti sono quattro e tutte diverse”. “I limiti del mezzo telefonico sono tanti ma stimolanti – scrive nella nota Alessandra Bendino - Si lavora sulla creazione di un immaginario, sull’evocazione dello spazio attraverso la voce e il suono, cercando di instaurare con lo 'spettatore immaginante' una nuova relazione ludica e intima, un momento di scambio emozionale reale anche se a distanza. Di fatto il nostro sarà a tutti gli effetti un piccolo spettacolo telefonico in diretta, sempre diverso e irripetibile per ogni spettatore”.

La telefonata dura al massimo 20 minuti e non c’è un biglietto, è un’esperienza gratuita. Per info la mail è [email protected], per il link su Facebook clicca qui, tel. 353 4230942, orari mercoledì e venerdì 16-19, sabato 10-12.
Questa forma di spettacolo al telefono ha il sostegno della Fondazione Toscana Spettacolo onlus e della Regione Toscana ed è stato  selezionato nel progetto “Così remoti, così vicini – Nuove idee”, viene realizzato con Arcadia Ars In aps.