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Quattro milioni all'Eliseo. Fa infuriare il regalo di Natale al teatro di Barbareschi

Un emendamento approvato all'unanimità assegua altri soldi alla sala privata. Franceschini furioso. L'Agis: scelta sbagliata. Inoltre ci rimettono altri teatri

Quattro milioni all'Eliseo. Fa infuriare il regalo di Natale al teatro di Barbareschi

GdS

29 Dicembre 2017 - 18.45


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Il Teatro Eliseo di Roma, che è privato e diretto da Luca Barbareschi, ha ottenuto altri quattro milioni di euro tramite un emendamento introdotto all’ultimo momento che ha fatto infuriare il ministro dei beni culturali Dario Franceschini perché quei soldi, alla sala, non li aveva affatto previsti. Se qualcuno sostiene che sono soldi destinati alla cultura è bene ricordare che sono finanziamenti sottratti ad altre sale teatrali che si trovano in zone meno privilegiate della centralissima via Nazionale nella capitale. Un finanziamento analogo era scattato l’anno scorso. Il tutto va a discapito di altri teatri.

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L’emendamento è stato presentato da Stefania Prestigiacomo di Forza Italia. “Siamo al fianco del Ministro Franceschini a tutela di principi inderogabili, quando si parla di risorse pubbliche, di equità e giustizia”, dichiara Carlo Fontana, presidente dell’Agis. “Aver assegnato risorse così ingenti, all’insaputa del Ministro competente – prosegue Fontana – , in maniera sostanzialmente surrettizia attraverso un emendamento tabellare, dimostra con evidenza l’assoluta inopportunità della scelta”. “Il mondo dello spettacolo italiano vive significative difficoltà e non può subire scelte non condivise ed inique. Sosterremo il Ministro Franceschini in tutte le iniziative che intenderà intraprendere a tutela dell’interesse generale del settore”

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Nel dicembre 2016 il senatore del Pd Bruno Astorre chiese quattro milioni di euro l’Eliseo oltre ai quattro già assegnati. Ci furono proteste e quei denari indirizzati verso le zone terremotate che ne avevano molto più bisogno di Barbareschi, bravissimo peraltro sia come attore sia a ritrarsi in questo caso come vittima. Stavolta Stefania Prestigiacomo il 20 dicembre ha presentato un emendamento alla Commissione Bilancio della Camera, presieduta da Francesco Boccia (Pd) e approvato all’unanimità, quindi da tutti i partiti. Il teatro incassa otto milioni per il biennio 2017-2018. Quasi il doppio del Piccolo Teatro di Milano che ne riceve quattro con il Fondo Unico Spettacolo, ovvero come li ricevono gli altri teatri italiani. Sei sale hanno presentato ricorso al Tar.

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Franceschini ha più volte contestato emendamenti pro-Eliseo, ha detto di aver saputo dell’emendamento, presentato dalla Prestigiacomo all’ultimo momento, solo a cose fatte e non modificabili. Ed è furibondo. Oltre tutto, in commissione, c’era anche il Pd.

 

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