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Sentire l’immagine del suono, arte e non solo a Roma

Torna per la quarta edizione il festival Per Appiam. Dal 4 al 20 settembre pittura, musica, scultura e fotografia nel Parco dell’Appia Antica

Sentire l’immagine del suono, arte e non solo a Roma

GdS

3 Settembre 2015 - 13.54


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di Giulio Rellini Lertz

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Arte nel verde, pensieri nelle immagini, nei suoni e nelle parole. Torna il festival internazionale d’arte Per Appiam. Nell’ormai abituale location del Parco Regionale dell’Appia Antica, all’interno degli spazi della Sala Nagasawa dell’Ex Cartiera Latina, da domani al 20 settembre pittura, musica, scultura e fotografia riprenderanno il dialogo avviato nelle precedenti tre edizioni dell’evento. Il tema portante di quest’anno è l’“Immagine del suono”, scelto come chiave di volta della ricerca artistica e culturale che è alla base dell’attività dell’associazione Ipazia Immaginepensiero Onlus, organizzatrice della manifestazione.

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In mostra le opere dei pittori Giovanni Carpentieri (con i suoi “Otto verticali”, lunghe steli, rigorosi nella forma e cangianti di colore nell’interno), Stefania Di Filippo (che regala le emozioni di grandi tele materiche alla ricerca delle origini), Simone Di Micco (che presenta i suoi ultimi lavori sulla linea e il suo infinito svolgersi), Armando Pelliccioni (con le sue recenti immagini che sondano le profondità del nero) e Roberta Pugno (che affronta la sua nuova sfida a dare materia, colore e forma all’invisibile umano). Alle loro creazioni si affiancheranno le sculture di Paolo Camiz (che propone due opere in lamiera tagliata e una nuova realizzazione), Orazio Cordischi (sul palco due sedie: lui, concerto in Do maggiore e lei, sinfonia in Fa minore), Maurizio Gaudenzi (“La linea si curva per trovare il suono del rapporto uomo-donna”) e le fotografie di Francesco Gentile (originale interprete del silenzio e della dialettica uomo-natura dei Sassi di Matera) e di Stefano Giorgi (“La bellezza delle immagini è denuncia della violenza perpetrata contro etnie e culture”). Per la sua intera durata la mostra sarà accompagnata da una serie di concerti ed eventi a tema musicale (il programma completo è disponibile sul sito www.ipaziaimmaginepensiero.org). «Il lavoro collettivo di Per Appiam – spiega Antonio Di Micco, presidente dell’associazione – pone al suo centro tre parole: immagine, sentire e suono. L’incontro ravvicinato tra eventi e mostra avvia un percorso che trae origine dal sentire, alla ricerca di quell’universale, matrice dell’arte, che alla nascita rende gli esseri umani tutti uguali».

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Cuore del festival è l’omaggio a Riccardo Marchetti, artista legato alla Nuova Scuola Romana e picture-editor a La Repubblica dal 1980 al 2010. Anche quest’anno saranno esposti gli oggetti in mosaico prodotti dagli ospiti del Laboratorio Aletheia del Centro Diurno Arvalia di Roma. Nell’ambito della manifestazione, sabato 19 settembre, si svolgerà il convegno “Psiche e Arte” sul rapporto tra arte e psichiatria, con Monica Catalano (artista), Domenico Fargnoli (psichiatra e psicoterapeuta), Alessandro Mazzetta (musicista e medico), Antonio Marinelli (traduttore editoriale A.i.t.i.), Andrea Masini (psichiatra e psicoterapeuta, direttore de Il sogno della farfalla).

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