La parabola geniale e amara di Kurt Cobain e Nirvana foto per foto

A Palazzo Medici Riccardi a Firenze gli scatti di Michael Lavine e Charles Peterson inquadrano con efficacia il rocker, la band e il grunge

I Nirvana © Michael Lavine 2020, in mostra a Palazzo Medici Riccardi, Firenze

I Nirvana © Michael Lavine 2020, in mostra a Palazzo Medici Riccardi, Firenze

GdS 28 giugno 2020
Un velo di tristezza, incredulità e disagio attraversa costantemente lo sguardo di Kurt Cobain. Lo si percepisce ancor di più quando è diventato una rockstar planetaria. Racconta il passaggio di ragazzi che si sentono fuori posto e si trovano all’improvviso al centro del mondo; racconta l’atmosfera infiammata dei primi concerti dei Nirvana e del grunge, inquadra il senso di alterità rispetto a miti del successo sociale ed economico, rispetto alle falsità, parla di ricerca e tormento interiore di un artista e di una stagione musicale e sociale la mostra “Come As You Are - Kurt Cobain and the Grunge Revolution”.
L’esposizione raccoglie oltre 80 foto di Michael Lavine e Charles Peterson del cantante e leader dei Nirvana, della band nella prima fase, con Krist Novoselic al basso e Chad Channing alla batteria cui prese il posto, nella seconda fase della consacrazione, il batterista Dave Grohl: aveva aperto il 7 marzo, il lockdown ne aveva imposto la chiusura quasi immediata, adesso riprende il suo percorso a Palazzo Medici Riccardi a Firenze da giovedì 2 luglio dove prosegue fino al 18 ottobre.

Tra foto di concerti, di registrazioni, di momenti privati, la rassegna fornisce uno sguardo partecipe e attento del “fenomeno” Nirvana, delle implicazioni politiche e delle contraddizioni di un rock che si ritrovò linguaggio comune in buona parte del globo e divenne un successo commerciale al di là delle previsioni e delle intenzioni di molti dei suoi protagonisti. Con i loro scatti Michael Lavine e Charles Peterson riescono a cogliere da vicino, dal di dentro, sia il cammino della band sia cos’era la scena grunge a Seattle tra la fine degli anni ’80 e i primi anni ’90, quando il fenomeno musicale e culturale dilagò, con gruppi quali Pearl Jam, Soundgarden, Mudhoney. Il suicidio di Kurt Cobain con un colpo di fucile decretò la fine dei Nirvana: fu trovato l’8 aprile 1994. Lasciò una lettera, la moglie Courtney Love, la piccola figlia Francis Bean.

Ha curato la mostra Vittoria Mainoldi per la galleria di Bologna Ono arte contemporanea. Hanno organizzato l’esposizione Oeo Firenze Art e Le Nozze di Figaro, con Mus.E.

Info e orari:
Ono arte contemporanea
Le nozze di Figaro
Palazzo Medici Riccardi