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Elodie si racconta: “A casa mia c’era violenza, genitori assenti con me”

La cantante reduce da Sanremo: “Sono molto inc * con la mia famiglia, genitori assenti. Crescere in borgata a Roma mi è servito”

Elodie si racconta: “A casa mia c’era violenza, genitori assenti con me”

GdS

13 Febbraio 2020 - 15.34


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Elodie, settima a Sanremo con la canzone di Mahmood “Andromeda”, ha visto la violenza in famiglia. La cantante lo ha confessato in una intervista a Vice dove ricostruisce il suo passato: per difendersi le è servito essere cresciuta al Quartaccio, una delle periferie di Roma, e poi è andata a Lecce.

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La cantante ha raccontato che i suoi si sono separati quando “ero molto piccola e c’era violenza a casa. Cercavo di proteggere mia sorella più piccola. I miei genitori hanno pensato a come ricominciare la loro vita al di là del fatto di essere genitori. Io sono stata molto incazzata con la mia famiglia”.

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Elodie è cresciuta con genitori assenti fin da adolescente. “A 14 anni potevo tornare pure alle sei del mattino e nessuno mi diceva niente”. Nella città pugliese ha svolto uno dei suoi primi lavori, la cubista: “Era il lavoro che faceva mia madre, che quando l’ho scoperto mi sono incazzata. Pensavo che era un lavoro da donna poco di buono”. Anche quell’esperienza le è servita, ha imparato a difendersi quanto i frequentatori della discoteca provavano a metterle le mani addosso: “Io so’ coatta, ho spaccato mani, telefoni. La borgata mi è servita”.

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Anche la strada dei talent non è stata semplice. X Factor la respinse, Amici l’ha lanciata. “Facciamo finta che i talent siano quartieri: i Parioli e il Quartaccio. Amici è la casa popolare, X Factor è il talent chic”.

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