Un omaggio a Demetrio Stratos a 40 anni dalla scomparsa

Anteprima della rassegna Midnight Jazz Festival al Palazzo della Borsa a Milano.

Demetrio Stratos

Demetrio Stratos

GdS 14 luglio 2019


di Giordano Casiraghi


E’ successo 40 anni fa, e ancora se ne parla. L’appuntamento è per martedì 16 luglio alle 18,30 in apertura al Midnight Jazz Festival presso il Palazzo Mezzanotte di Piazza Affari a Milano, quando si parlerà e si vedranno immagini di Demetrio Stratos, scomparso il 13 giugno 1979.


Il giorno dopo Milano lo ricordava con affetto all’Arena Civica, con quello che l’illuminato Gianni Sassi ha chiamato Il Concerto. Un grande evento previsto per raccogliere fondi da destinare alle cure. Ci andarono in tanti, al punto che dopo anni di embargo musicale di massa, si tornò a parlare di Festival Pop e Raduni di massa in nome della musica.


Durante questa rievocazione si vedranno le riprese video della Rai che a suo tempo le trasmise in due puntate sul secondo canale.


Così, a ogni anniversario, alla figura di Stratos viene associato quello del grande Concerto che Gianni Sassi aveva concordato con il giornalista Rai Renato Marengo, con la regia sonora di Claudio Rocchi e le immagini dei tanti fotografi. Tra queste verranno proiettate su grande schermo quelle di Renzo Chiesa, perlopiù inedite, con una visione di quello che succedeva dietro le quinte durante la preparazione dell’evento. Hanno aderito alla presentazione personaggi che hanno incrociato e collaborato con Stratos, per raccontare episodi, aneddoti e riflessioni.


Uno di questi è Mario Giusti, oggi gestore di una Galleria d’Arte a Milano, allora nel Comitato dei Garanti per il grande Concerto, suo è il primo libro dedicato a Stratos uscito pochi mesi dopo la scomparsa. Ci sarà Francesco Schianchi, professore, analista e interprete delle trasformazioni antropologiche e sociali, ha lavorato come copywriter alla Cramps, la casa discografica di Stratos. A rappresentanza dei vari fotografi che hanno operato al fianco di Gianni Sassi, il fondatore della Cramps, interverrà Gerry Casone. Ci sarà Sergio Poggi, batterista che prima di far parte dei Flora Fauna e Cemento e diventare poi discografico, era nel gruppo di Giorgio Giuliano dove Demetrio Stratos suonava l’organo e cantava. Anche Fabio Treves ha assicurato la presenza, era tra i presentatori del Concerto all’Arena, suoi alcuni ritratti all’artista che verranno mostrati. Uno dei giornalisti più vicini a Stratos era certamente Daniele Caroli che scriveva su Ciao 2001 e Qui Giovani. Caroli è depositario di una delle ultime interviste, peraltro inedita, rilasciate da Stratos e ne svelerà qualche dettaglio.


Il 30 marzo 1979 Stratos teneva il suo ultimo concerto al Teatrino della Villa Reale di Monza per una lunga rassegna organizzata dalla radio libera e democratica Radio Montevecchia. Presente a quel concerto l’allora presidente della radio Lino Fiocco, oggi organizzatore della logistica dei grandi concerti in Italia. Altri artisti e operatori hanno assicurato la loro presenza, tra loro vanno citati Daniele Bianchini e Sergio Conte che tante volte hanno condiviso lo stesso palco con Demetrio Stratos avendo attraversato quegli anni come protagonisti del gruppo Jumbo, con la pubblicazione di tre dischi tutti da riscoprire.


Demetrio Stratos è stato uno degli artisti più importanti degli Anni Settanta. Arrivato a Milano già nei Sessanta, frequenta l’Università di Architettura dove conosce Daniela Ronconi che diventa sua sposa. Avranno una figlia e pur nelle difficoltà Stratos accarezzerà l’idea di cercare nella musica una soddisfazione più emozionale e intellettuale che materiale. Ottiene successo e riconoscimenti con i Ribelli, specialmente per il brano Pugni chiusi, poi con l’arrivo dei Settanta allarga i suoi interessi verso una musica che possa includere molti stili, dal Jazz alla musica contemporanea, fino all’improvvisazione, senza dimenticare la forma canzone. Sarà qualcosa di straordinario quello che verrà consegnato alla storia sotto il nome di Area. Sono con lui, al primo insuperabile capitolo discografico Arbeit Macht Frei, Giulio Capiozzo alla batteria, Paolo Tofani alla chitarra, Patrick Dijvas al basso e Patrizio Fariselli alle tastiere.


Patrizio Fariselli sarà il protagonista del primo concerto della rassegna Midnight Jazz Festival fissato per le ore 21. Per l’occasione l’artista, compagno di Stratos in tutti i dischi Area dei settanta, si esibirà in quartetto con Claudia Tellini (voce), Caterina Crucitti (basso) e Giovanni Giorgi (batteria), formazione denominata Area Open Project.


Nelle serate successive, alle 21 e tutte le mese di luglio, avremo occasione di apprezzare Rudy Migliardi in Super Bones Sextet (giovedì 18), Aurore Voilqué Quartet con Angelo Debarre (lunedì 22), Roberto Martinelli All Stars Ensemble con sarah Jane Morris e Tony Remy (mercoledì 24), infine Marcotulli, Tommaso, Di Battista, Varela Quartet (mercoledì 31). Tutti gli spettacoli sono a ingresso libero fino esaurimento posti.