Da Consoli a Ghali, dieci canzoni sui diritti umani per il premio di Amnesty

Selezionati i brani del 2018 per Amnesty International Italia. Da Francesca Michielin ed Ermal Meta ai Subsonica

Ghali

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GdS 27 febbraio 2019
Da Carmen Consoli a Ghali, sono stati selezionati i dieci brani in lizza per il Premio Amnesty International Italia, sezione Big, per canzoni del 2018 che affrontino i diritti umani nell’ambito del festival "Voci per la Libertà – Una canzone per Amnesty".

I musicisti e le canzoni sono: Carmen Consoli con “Uomini topo”, Ghali con “Cara Italia”, Patrizia Laquidara con “Il cigno (the great Woman)”, Ermal Meta e Fabrizio Moro con “Non mi avete fatto niente”, Francesca Michielin con“Bolivia”, Roy Paci & Aretuska feat. Willie Peyote con “Salvagente”, i Punkreas con “U-soli”, i Radiodervish con “Nuovi schiavi”, Salmo con “90 min”, i Subsonica con “Punto critico”.
I dieci brani sono stati scelti da Amnesty e Voci per la libertà pescando dalle segnalazioni dal pubblico e dagli addetti ai lavori. Il vincitore del Premio Amnesty International Italia 2019 sarà ospite nella nuova edizione di Voci per la Libertà, in programma dal 18 al 21 luglio a Rosolina Mare (Rovigo).

Giornalisti, conduttori radiofonici e televisivi, studiosi, rappresentanti di festival, referenti di Amnesty e di Voci per la Libertà decreteranno la canzone vincitrice. Sul sito www.vociperlaliberta.it è online il bando per la 22a edizione del “Premio Amnesty International Italia Emergenti”.

Info su www.vociperlaliberta.it e www.amnesty.it