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Gli esami tossicologici confermano: Prince fu ucciso da una overdose di un potente analgesico

Si tratta del Fantanyl, un oppioide sintetico. La concentrazione nel fegato era enorme, 450 microgrammi per kg, quando 69 sono già considerati rischiosi

Gli esami tossicologici confermano: Prince fu ucciso da una overdose di un potente analgesico

GdS

27 Marzo 2018 - 14.11


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L’esito degli esami tossicologici cui fu sottoposto il cadavere di Prince ha confermato che il cantante, quando morì, il 21 aprile del 2016, aveva in corpo una concentrazione eccessiva di Fentanyl, un potente analgesico oppioide sintetico.
Prince, 57 anni, fu trovato da solo in stato di incoscienza in un ascensore nella sua tenuta a Paisley Park, nel Minnesota. Un rapporto tossicologico, ancora non reso noto dalle autorità, ma di cui ha riferito l’Associated Press. afferma che la concentrazione di Fentanyl nel sangue del cantante era di 67,8 microgrammi per litro – un livello ritenuto eccessivamente alto dagli esperti, anche per una persona che ha sviluppato una tolleranza agli oppioidi -.
Il livello di Fentanyl nel fegato di Prince era di 450 microgrammi per chilogrammo. Il rapporto sottolinea che una concentrazione nel fegato di oltre 69 microgrammi per chilogrammo “sembra rappresentare un sovradosaggio o un caso di intossicazione fatale”.
Nello stomaco del cantante fu trovata anche una quantità potenzialmente letale di Fentanyl che il suo corpo non aveva assorbito.

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