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L'arte delle compositrici: il concerto di primavera nel segno delle donne

I solisti veneti diretti da Claudio Scimone promuovono la musica al femminile

L'arte delle compositrici: il concerto di primavera nel segno delle donne

GdS

8 Marzo 2017 - 12.26


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“Se uno dei grandi traguardi del XX secolo è stato l’ingresso delle donne nei settori dell’economia, del commercio e delle attività intellettuali, una delle maggiori sfide del XXI secolo è garantire alle compositrici, autrici e creatrici di musica pari opportunità di accesso, avanzamento di carriera e riconoscimento del proprio lavoro nel settore della musica. Solo in questo modo sarà possibile superare una visione mono-culturale, maschile ed obsoleta, del patrimonio culturale ed artistico internazionale, a vantaggio dell’umanità intera.”
La musicista e musicologa –presidente e fondatrice di “Donne in musica”- Patricia Atkins Chiti, racconta così il lavoro della fondazione che dal 1978 promuove e sostiene compositrici e creatrici di musica di ogni nazionalità attraverso una propria rete di 27.000 autrici, esecutrici, didatte, musicologhe e ricercatrici in 113 paesi tramite concerti, commissioni di lavori nuovi, e grandi eventi in luoghi importanti con le musiche di donne del passato e del presente. La sua missione è sancita nella Dichiarazione di Fiuggi in 32 lingue. Patricia Adkins per questo ha voluto sottolineare quanto: “La collaborazione del maestro Claudio Scimone sia importante e preziosa per noi. Purtroppo la programmazione dei lavori delle compositrici donne sono penalizzati nelle stagioni che “contano”. Perciò cerchiamo di interloquire con orchestre importanti in varie parti del mondo, alle quali noi offriamo partiture e loro scelgono quali programmare. Abbiamo iniziato questa avventura nel 2008 proprio con i Solisti Veneti e regolarmente il Maestro seleziona queste partiture e le programma. Negli ultimi otto anni il Maestro ha programmato 41 lavori di musiciste donne. E’ fantastico. Questo dice tanto dell’amore che ha il Maestro Scimone per la musica contemporanea e per la sensibilità artistica delle musiciste. Da questa collaborazione è nato anche il Concerto di Primavera che da sei anni ha luogo l’8 marzo, giornata internazionale della donna: “Anche in questa occasione il maestro seleziona lavori che noi proponiamo o è lui stesso a commissionare delle partiture”
Anche quest’anno infatti “I Solisti Veneti” diretti da Claudio Scimone mantengono a Padova il ruolo di “Capitale italiana della diffusione delle opere delle donne compositrici di tutto il mondo” . Con il tradizionale “Concerto di Primavera” organizzato quest’anno con la collaborazione del Comune di Padova e della Scuola di percussioni del conservatorio Cesare Pollini. “Da sei anni infatti la Fondazione Adkins Chiti “Donne in musica” sotto l’Egida dell’ Unesco e con il patrocinio delle maggiori autorità italiane ed europee rivolge alle compositrici di tutti i Paesi una “chiamata” per musiche destinate all’esecuzione da parte de “I Solisti Veneti” . A tale chiamata aderiscono annualmente più di 120 compositrici di ormai oltre 40 Paesi (si è aggiunto quest’anno l’Azerbaijan”) le cui opere vengono sottoposte dalla Fondazione a un’accurata selezione per il concerto padovano. Tali opere vengono annualmente sottoposte a due selezioni , la prima a Roma da parte della Fondazione Adkins Chiti e la seconda a Padova. Questa rassegna dà modo di rivelare autentici talenti e anche di formulare interessanti ricerche sulle caratteristiche dello spiritualità femminile come si rivela nel linguaggio dei suoni. Altra caratteristica di queste manifestazioni è la presenza di quasi tutte le compositrici che ogni anno vengono a Padova talora anche da oltre Oceano (Uruguay, Argentina, Usa , Canada) per presentare le loro opere al pubblico veneto. La selezione 2017 contempla quattro “prime assolute” saranno presentate appunto dalla romana Mariacristina De Santi, dalla giovane pugliese Daniela Mastrandrea, dalla torinese Paola Brino e dalla canadese Kye Marshall, compositrice e violoncellista di jazz.”. Un “Omaggio alla Carriera” sarà attribuito a Nancy Van de Vate, fondatrice nel 1957 della “International Ligue of Women Composers”. Come da tradizione il concerto inizierà con un “Omaggio alla Donna”, la famosa “Meditazione” dall’opera “Thaïs”di Massenet (solista: Chiara Parrini).
La compositrice Mariacristina De Santi ha raccontato degli aneddoti personali che fanno comprendere meglio quanto il ruolo delle donne nell’arte in particolare nella musica non sia da tutti “preso sul serio”: “Ricordo che da ragazza, appena uscita dal conservatorio, quando io e il mio compagno, anche lui musicista, rispondevamo di essere compositori a chi ci chiedeva cosa facevamo nella vita, io venivo ignorata e tutte le domande successive venivano rivolte esclusivamente a lui. Se all’inizio la cosa mi faceva sorridere, con il tempo ha iniziato a darmi fastidio. Ho cominciato a rendermi conto che una donna compositrice per la società in cui viviamo non è credibile.” Anche nel periodo stesso del conservatorio De Santi ricorda un episodio sgradevole che la dice tutta su come la donna è percepita anche in ambienti culturali dove la mente dovrebbe essere più aperta: “Quando ho iniziato gli studi le classi erano composte da metà donne e metà uomini, ma durante gli anni a essere promossi erano sempre più gli uomini. L’ultimo anno di conservatorio ebbi una figlia e avendo raggiunto le competenze per passare l’esame decisi di sostenerlo in anticipo. Il professore alla commissione mi presentò come la mamma che doveva anticipare la conclusione del corso di studi per occuparsi della figlia, non come una studentessa brava. Non nego che anche in quel caso mi sentii offesa da una mentalità che ancora una volta vedeva la donna realizzata solo come madre e moglie”. Conclude Mariacristina De Santi: “Per questo per noi il Concerto di Primavera è un appuntamento importante sia dal punto di vista musicale che simbolico. Domani sarà presente anche mia figlia e per me sarà un’occasione speciale per sentirmi realizzata come compositrice. Per fortuna il Maestro Scimone dà voce al nostro lavoro selezionando ogni anno tante partiture di musiciste donne.”

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Padova, 8 marzo 2016 , ore 20.45 – Auditorium “Pollini”
“I SOLISTI VENETI”

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diretti da Claudio Scimone
“CONCERTO DI PRIMAVERA”

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per la

“GIORNATA DELLA DONNA”

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con la partecipazione della
SCUOLA DI PERCUSSIONI del Conservatorio “C. Pollini”
PRIME ESECUZIONI di opere di Donne Compositrici di tutto il mondo:Nancy Van De VATE, Daniela MASTRANDREA, Maria Cristina De SANTI,
Kye MARSHALL, Paola BRINO, Sonja GROSSNER
e un “OMAGGIO ALLA DONNA” di Jules MASSENET

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