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Ciellini in guerra contro il pacifismo: Imagine è un inno alla violenza

Personaggetti che fanno della guerra e del profitto l’unico Dio, adesso ci spiegano che Imagine di John Lennon è un inno alla violenza. [Pietro Manigas]

Ciellini in guerra contro il pacifismo: Imagine è un inno alla violenza

GdS

19 Novembre 2015 - 20.33


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di Pietro Manigas

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”Non è più il tempo delle buone parole e delle buone azioni. È il tempo del combattimento”. Parola di cristiano, anzi di cattolicone oltranzista di Comunione e liberazione, di una firma teocon come Luigi Amicone sul settimanale di riferimento di quella destra internazionale che da decenni ci spaccia verità fasulle capaci di rendere peggiore e ingiusto il mondo più di quanto lo fosse.

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Questo editoriale farà sognare i guerrafondai di turno. Ma non è questo il problema, anzi. Che una certa visione cattolica sia opposta a quella del Papa Francesco è evidente. Quello che sorprende è l’oscurantismo che ottunde. Scrive Aldo Vitale sempre su [url”I Tempi”] http://www.tempi.it/per-commemorare-i-morti-di-parigi-non-cantate-imagine-di-john-lennon-e-un-inno-alla-violenza#.Vk2c515yzvZ[/url] che Imagine di John Lennon è un vero e proprio inno alla violenza. Pofferbacco, devo averlo male interpretato per decenni. Vediamo perché secondo l’autore.

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– Alla luce della fede, infatti, negare il paradiso o l’inferno è qualcosa di radicalmente antireligioso in genere, ed anticristiano in particolare
– Lennon ad un profondo ancorarsi ontologico, preferisce una superficiale ricognizione emotiva e psicologica non in grado di cogliere la vera essenza dell’umanità, dell’amore e della fratellanza.

– L’idea che non ci debbano essere nazioni, è una idea violenta – non a caso alla base dell’internazionalismo socialistico rivoluzionario tra XIX e XX secolo.

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– In primo luogo: in quanto nega l’essere relazionale e politico dell’uomo come tale già scoperto dalla razionalità del pensiero greco che in Aristotele ha avuto modo di esprimere il suo massimo vertice.

– In secondo luogo: l’idea che non ci debba essere la proprietà è anch’essa una idea violenta – non a caso alla base di molti movimenti politici e ideologici che in nome di questo principio hanno portato più morte e devastazione di quelle a cui pensavano di rimediare – poiché nega una delle espressioni dirette del diritto naturale, cioè quel diritto che per natura, per la natura dell’essere umano, attiene alla retta ragione, cioè alla razionalità umana.

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– In terzo luogo: l’idea più violenta di tutte è quella per cui non dovrebbero esistere le religioni

Non so voi, ma questa roba poetica quasi mi esalta. L’idea che il pacifismo e la giustizia sociale debbano essere considerate violente perché intaccano il sistema, mi rende felice. Orsù!

Della serie: il passo dell’oca del conformismo, parte seconda.

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