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Happy Birthday è di tutti: il copyright Warner non è valido

Un giudice federale ha sentenziato che il copyright vale solo per gli arrangiamenti, ma non per la canzone in sè: un danno per la Warner di 2 milioni di dollari.

Happy Birthday è di tutti: il copyright Warner non è valido

GdS

23 Settembre 2015 - 10.04


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Scoppia il caso “Happy Birthday to you”, in italiano “Tanti auguri a te”. Una delle canzoncine più celebri al mondo, tradotta in centinaia di lingue, composta da due sorelle e maestre d’asilo del Kentucky nel 1893, è al centro di un vero e proprio colpo di scena: un giudice federale ha sentenziato che il copyright, oggi in mano al gruppo editoriale Warner Chappell Music, non è valido.

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La decisione è un danno molto alto per la Warner perché in media ogni anno le le royalties su “Happy Birthday” fruttano circa 2 milioni di dollari.

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I diritti erano stati attribuiti alla Warner dopo il pagamento di 15 milioni di dollari al Birch Tree Group, che era succeduta alla Clayton F.Summy Co., originaria proprietaria di Happy Birthday.

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Il giudice ha in pratica stabilito che il copyright registrato dalla Clayton nel 1935 garantisce i diritti solo per alcuni tipi di arrangiamento della canzone, ma non della canzone stessa.

In pratica, la Clayton non ha mai acquistato i diritti di “Happy Birthday”, e quindi non li possono aver acquistati nemmeno i suoi successori.

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