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Torna a "Casa di Lucio", porte aperte alla residenza Dalla a Bologna

Una iniziativa per il quinto anniversario dalla morte

Torna a "Casa di Lucio", porte aperte alla residenza Dalla a Bologna

GdS

15 Febbraio 2017 - 12.55


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Dal 2 al 4 marzo vengono riaperte le porte al pubblico della Casa di Lucio Dalla al numero 15 di via D’Azeglio a Bologna. Per il quinto anniversario della morte dell’artista, il progetto si allarga con ‘A Casa di Lucio va in città’, promosso dalla Fondazione Lucio Dalla, Elastica e Cna Bologna in collaborazione con la Camera di Commercio e sotto il patrocinio di ministero di beni culturali e turismo e Comune di Bologna e il sostegno di Banca di Bologna.

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Il programma prevede vari tour della durata di circa tre ore a gruppi di una cinquantina di persone (biglietti disponibili dal 20 febbraio) che, prima di approdare alla Casa di Lucio, toccheranno, ad esempio, l’abitazione dove Dalla nacque in Piazza Cavour; o Piazza San Domenico, luogo dello spirito per il cantautore e di ritrovo negli anni giovanili; poi l’abitazione in cui visse con la madre Jole in Vicolo Marescotti; e ancora i luoghi ‘gastronomici’, il ristorante che era un po’ la ‘sua’ cucina (Da Cesari in via De’ Carbonesi) e la ‘mitica’ trattoria Da Vito in Cirenaica; oltre, infine, quelli della musica: la sede della sua casa discografica, La Fonoprint in via Bocca di Lupo; e Lo Studiolo, sempre in Via D’Azeglio dove Dalla registrò i suoi ultimi dischi. A guidare le visite delle guide d’eccezione – Ernesto Assante, Gino Castaldo, Giorgio Comaschi, Marco Marozzi, Emilio Marrese, Pierfrancesco Pacoda – giornalisti e esperti di musica e in alcuni casi amici di Lucio che racconteranno Lucio e il suo rapporto con quei luoghi.

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