Discriminazioni razziali e Black Lives Matter aprono il Romaeuropa Festival | Giornale dello Spettacolo
Top

Discriminazioni razziali e Black Lives Matter aprono il Romaeuropa Festival

La coreografa tedesca Sasha Waltz inaugura la rassegna che adotta soluzioni inedite per le misure anti-Covid. Mertens, Brondi, le Labeque, Murgia, Albinati, Mazzucco tra gli ospiti

Discriminazioni razziali e Black Lives Matter aprono il Romaeuropa Festival
Preroll

GdS Modifica articolo

15 Settembre 2020 - 15.54


ATF

Il RomaEuropa Festival è una manifestazione speciale. Non per la quantità (ragguardevole, quasi gigantesca) di spettacoli sparsi in più luoghi della capitale lungo un paio di mesi. È una rassegna speciale per l’ampio ventaglio delle proposte, per il coraggio di pescare spesso nomi tutt’altro che scontati e in grado di ampliare i confini delle nostre mentalità e delle discipline, dalla danza alla musica al teatro. Quest’anno la 35esima edizione si tiene e con la pandemia non è un traguardo da poco. Non a caso il titolo della manifestazione diretta da Fabrizio Grifasi è “Contatto. Un gesto per il presente”.

Inaugura il calendario la coreografia inedita di Sasha WaltzDialoge Roma 2020 – Terra Sacra”, dal 18 al 20 settembre nella cavea dell’Auditorium Parco della Musica alle 21 – Cavea: 22 danzatrici e danzatori sono già una bella sfida, di questi tempi, per uno spettacolo ideato “dalla dalla coreografa tedesca durante il lockdown, dopo aver accolto l’invito di Fabrizio Grifasi a confrontarsi con un luogo inusuale per creare un progetto originale”, avvisano gli organizzatori. Che aggiungono nella nota stampa: “Dopo un’overture affidata ad assoli site specific sul tema della discriminazione razziale e sulle note di tromba del brano I can’t breathe scritto da Georg Friedrich Haas come risposta diretta alla morte violenta di Eric Garner e al movimento Black Lives Matter, sarà infatti il celebre balletto di Igor Stravinsky ad essere protagonista di Dialoge Roma 2020. Radunando i danzatori e le danzatrici in piccoli gruppi, in collegamento attraverso internet o all’aria aperta nei parchi di Berlino, la coreografa ha riadattato il suo Sacre (creato per la prima volta nel 2013 e mai presentato in Italia) per portare in scena un’acuta riflessione su questi tempi segnati dalla pandemia”.

Come anticipazione, Sasha Waltz oggi 15 settembre è presente alla proiezione del film Dialoge 9 – Maxxi al Maxxi stesso sulla performance che il 14 e il 15 novembre del 2009 inaugurò il nuovo museo delle arti del nostro tempo progettato dalla compianta Zaha Hadid.

Tra danza, teatro, musica, arti digitali e creazioni per i bambini, Romaeuropa 2020 prevede 64 spettacoli con 137 repliche in 14 spazi della città, in parte all’aperto, una “inedita sezione online con 70 eventi (182 repliche) pensati in prima italiana o assoluta appositamente per il web”. Tra i concerti: il 22 settembre suona Wim Mertens, il 23 Vasco Brondi, il 26 settembre di Bryce Dessner, musicista e compositore fondatore dei The National il Parco della Musica Contemporanea Ensemble e le sorelle Katia e Marielle Labèque, la PMCE, Tonino Battista e Ascanio Celestini il 29 e il 30 settembre interpretano Pierino e il Lupo di Sergej Prokof’ev e Pulcinella di Igor’ Stravinskij.

Una novità di questa edizione sono gli incontri o “Lectures” come li chiama il Ref: un ciclo di lectio magistralis curato da Francesco Siciliano con Francesca D’Aloja sul tema della paura nel piazzale di Villa Medici, dal 21 al 26 settembre, con cinque scrittori italiani: Sandro Veronesi, Edoardo Albinati, Melania Mazzucco, Michela Murgia e Alessandro Piperno.

Il sito del Romaeuropa Festival

Native

Articoli correlati