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I social piangono Olmi: il cinema da oggi è più solo

Lacrime e commozione su Twitter: Gassman, Fazio, Tognazzi, Torre, Pavone, Veronesi, Taviani ricordano il regista de L'albero degli zoccoli

I social piangono  Olmi:  il cinema da oggi è più solo

GdS

7 Maggio 2018 - 15.38


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Grande dolore e commozione sui social per la morte di Ermanno Olmi. Su Twitter in tantissimi stanno ricordando il regista de L’albero degli zoccoli e della Leggenda del santo bevitore scomparso all’età di 86 anni.
E tutti sottolineano la grande umanità e capacità di Olmi di raccontare gli umili mettendosi nei loro panni. Addirittura facendoli diventare i protagonisti di un film in stile neorealista ambientato nel mondo rurale.
“Grazie, Grazie, Maestro Olmi – ha scritto Alessandro Gassman – guardare il mondo con gli altri, non come un aristocratico intellettuale”.
“Ho salito, dandoti il braccio, le scale del Santo Padre – ha ricordato invece Giulio Base, cattolico appassionato – e ora che non ci sei è il vuoto ad ogni gradino. Le sole vere pupille, sebbene tanto offuscate, erano le tue”.
“Ermanno Olmi – ha scritto invece Fabio Fazio – ci ha insegnato a vedere noi stessi nel nostro prossimo con il suo sguardo indulgente e carico di affetto e umanità. Un intellettuale carico di sapienza e dolcezza: una persona meravigliosa”. Ricky Tognazzi e la sorella Maria Sole hanno scritto rispettivamente “Un saluto al grande Ermanno Olmi, un grande uomo e indimenticabile maestro di tre generazioni di cineasti” e “Buon viaggio Ermanno e grazie di tutto”.
“Grandissimo Ermanno Olmi – ha sottolineato la regista Roberta Torre – Maestro di cinema e di sguardo, mancherai a me a tutti quelli che amano il cinema, buon viaggio”.
Se lo scrittore e sceneggiatore Sandro Veronesi saluta il grande cineasta con un ricordo personale
“Quando ho stretto la mano a Ermanno Olmi – ha ricordato invece lo scrittore e sceneggiatore Sandro Veronesi – era già vecchio. La sua mano era liscia e morbidissima”. “L’anno 2018 – ha scritto invece Rita Pavone – è iniziato e sta proseguendo con una falcidia di nomi prestigiosi. Ogni giorno ne viene a mancare uno. Ieri Paolo Ferrari, oggi Ermanno Olmi, il grande regista. RIP”.
Anche il regista Paolo Taviani, fratello di Vittorio recentemente scomparso, ha voluto ricordare Ermanno Olmi. “Eravamo amici, più che amici. Ci dicevamo ‘siamo tre fratelli’. Ermanno e noi – ha detto Paolo Taviani – venivamo da formazioni culturali diverse eppure ci è sempre stato familiare il suo grande cinema tra documento e incantata religiosità. L’albero degli Zoccoli è una delle poche opere che regge il confronto con quelle del cinema italiano del dopoguerra, il nostro secondo rinascimento. È un capolavoro del cinema italiano e non solo italiano”.

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