La saga di Rocky Balboa non ha fine: Stallone dirigerà il sequel di "Creed" | Giornale dello Spettacolo
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La saga di Rocky Balboa non ha fine: Stallone dirigerà il sequel di "Creed"

L’attore italoamericano dirigerà Michael B. Jordan nel secondo capitolo della saga "Creed", nonché spin-off di Rocky.

La saga di Rocky Balboa non ha fine: Stallone dirigerà il sequel di "Creed"
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13 Ottobre 2017 - 12.26


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“Creed- nato per combattere” torna con un secondo capitolo, ed a dirigere e produrre il film sarà proprio Sylvester Stallone. L’attore l’ha annunciato sui social.
Per comunicare la bella notizia ai suoi fans, Sylvester Stallone si è affidato ad uno scatto che lo ritrae accanto a Michael B. Jordan, protagonista di Creed: “Non vediamo l’ora di dirigere e produrre l’incredibilmente talentuoso Michael B Jordan in CREED 2 l’anno prossimo … un altro round!” ha scritto l’indimenticabile Rocky Balboa del grande schermo. La pellicola sarà incentrata ancora una volta sulle vicende di Adonis Creed, figlio del pugile Apollo, prima rivale e poi inseparabile amico di Rocky Balboa. Le riprese avranno inizio il prossimo febbraio, e nel cast, oltre a Sylvester Stallone e Michael B. Jordan, ci sarà anche Dolph Lundgren: l’attore svedese tornerà a vestire i panni di Ivan Drago, boxeur antagonista di Balboa nel film “Rocky IV”.
Il film “Creed – Nato per combattere”, arrivato al cinema nel 2015, non vedeva Sylvester Stallone alla regia, bensì Ryan Coogler. Al centro della pellicola c’era l’incontro tra il 30enne Adonis Creed, figlio illegittimo del pugile Apollo, e Rocky Balboa, campione ritiratosi dal ring e gestore di un piccolo ristorante a Filadelfia. Spinto dalla determinazione e dal talento del giovane, l’ex “Stallone Italiano” accetterà di fargli da mentore e allenarlo in vista dell’incontro che potrebbe cambiargli la vita. Con 173 milioni di dollari incassati nel mondo, “Creed- Nato per combattere” si rivelò un successo di pubblico e critica, permettendo a Sylvester Stallone di ricevere una nomination all’Oscar come miglior attore non protagonista e di conquistare il Golden Globe nella stessa categoria.

 

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