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Gwyneth, Angelina, Rosanna e le altre: tutte le vittime di Weinstein

Le più grandi star del cinema raccontano particolari scabrosi e inediti sul produttore al New York Times. E a un certo punto anche Brad Pitt dovette intervenire per fermare la deriva di Harvey....

Gwyneth, Angelina, Rosanna e le altre: tutte le vittime di Weinstein

GdS

10 Ottobre 2017 - 22.12


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Più passano le ore, più viene fuori il fango. Hollywood trema. Le più grandi attrici denunciano Harvey Weinstein di molestie sessuali. Ora, a sorpresa, arrivano anche anche Gwyneth Paltrow e Angelina Jolie. Le due attrici lo hanno dichiarato in un’intervista al New York Times, appena pubblicata. “Questo modo di trattare le donne finisce qui” ha detto Paltrow, importunata quando aveva 22 anni dall’uomo che ha dato inizio alla sua carriera e che l’ha aiutata a vincere l’Oscar. Era il 1996 e Paltrow aveva appena ottenuto la parte principale in ‘Emma’, l’adattamento cinematografico dell’omonimo romanzo di Jane Austen, scelta da Weinstein. Prima che le riprese iniziassero, lui la convocò per discutere di lavoro nella sua suite, dove le mise le mani addosso, affermando che sarebbero dovuti andare nella stanza da letto per farsi dei massaggi, secondo la ricostruzione fornita dall’attrice. “Ero una ragazzina, avevo firmato, ero pietrificata” ha ricordato Paltrow, rendendo così pubbliche le molestie sessuali ricevute. Lei rifiutò le avances e si confidò con Brad Pitt, che all’epoca era il suo fidanzato. Pitt affrontò Weinstein e, poco dopo, il produttore le intimò di non parlare con nessun altro di quello che era successo. “Pensavo che mi avrebbe licenziata”.Un racconto simile lo hanno fornito al New York Times anche altre attrici, da Rosanna Arquette a Judith Godrèche, fino ad Angelina Jolie, che ha raccontato, in una e-mail, che Weinstein le fece delle avances non desiderate, e respinte, in una stanza d’albergo, durante la distribuzione del film ‘Scherzi del cuore’, del 1998. “Ho avuto una brutta esperienza con Harvey Weinstein in gioventù e, come risultato, ho scelto di non lavorare più con lui, mettendo in guardia le altre quando lo facevano. Questo comportamento verso le donne in qualsiasi campo, in qualsiasi Paese è inaccettabile”. Il New York Times ha intervistato anche Katherine Kendall e due donne, Toni-Ann Roberts e Dawn Dunning, che all’epoca volevano intraprendere la carriera di attrice, ma furono scioccate dalle proposte di Weinstein e rinunciarono a seguire il loro sogno

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