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L’Aquila, il mio futuro è qui: i giovani tra desideri, paure e futuro

Sarà presentato domani, 18 dicembre 2016, L’Aquila, il mio futuro è qui: percorso multimediale degli allievi del Corso di Reportage Sede Abruzzo, Scuola Nazionale di Cinema.

L’Aquila, il mio futuro è qui: i giovani tra desideri, paure e futuro

GdS

17 Dicembre 2015 - 09.39


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L’Aquila, il mio futuro è qui è un percorso multimediale realizzato dagli allievi del Corso di Reportage Audiovisivo della sede Abruzzo del Centro Sperimentale di Cinematografia – Scuola Nazionale di Cinema, un’azione di ricerca sui giovani a L’Aquila oggi, sei anni dopo il terremoto dell’aprile 2009, con la direzione didattica di Daniele Segre e il coordinamento del sociologo Stefano Laffi.

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L’indagine, che verrà presentata domani, venerdì 18 dicembre, alle ore 11.00 nella sede della scuola, ha caratteri di forte originalità e propone il ritratto di una generazione dai 15 ai 30 anni a L’Aquila, integrando i linguaggi della scrittura, della fotografia, della radiofonia, dell’audiovisivo, accompagnati da una raccolta di dati e di testimonianze di ragazzi e di adulti che, per il loro ruolo, risultano testimoni privilegiati della loro condizione, dalle aspirazioni ai timori.

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Ragazzi dai 15 ai 30 anni – lavoratori, studenti degli Istituti superiori, universitari, ricercatori, non occupati, così come insegnati, allenatori, educatori – si mettono in gioco divenendo protagonisti di interviste, radio documentari, video e foto reportage, non per dare luogo ad un’indagine statistica, ma per raccontare se stessi in prima persona, le paure, i desideri, le aspettative, il futuro.

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Si è delineato il ritratto di una generazione che vive a L’Aquila inevitabilmente connotata dall’esperienza del “terremoto”, ma ugualmente affine ad altri contesti nel resto d’Italia.

“L’esito delle ricerche è ricco di interesse per il territorio nel quale le indagini sono state svolte – commenta Daniele Segre – ma al tempo stesso rappresenta istanze che accomunano ovunque una generazione in cerca di futuro, non solo motivata da questioni anagrafiche, ma anche dalla complessità del momento storico attuale. Il titolo ‘L’Aquila, il mio futuro è qui’ esprime l’augurio per un futuro migliore, insieme alla voglia di scappare dal presente nel quale i giovani non si rispecchiano e dall’intenzione di mettere radici e cambiare il loro domani”.

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L’Aquila, il mio futuro è qui si compone delle sezioni: Mostra di fotografie e testi, ascolto di reportage radiofonici, proiezioni video.

Per il percorso multimediale sono stati realizzati:

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> 9 reportage scritti

> 9 reportage video

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> 9 reportage radiofonici

> un ampio reportage fotografico di circa 2000 fotografie sulla realtà giovanile aquilana, documentazione che, per motivi di spazio, è stata selezionata in 200 scatti confluiti in una mostra fotografica.

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Per l’indagine sociologica sono stati intervistati circa 150 giovani, coinvolti uffici del Comune dell’Aquila, dell’Università e delle scuole superiori, sia Licei che scuole professionali.

Gli altri docenti che hanno accompagnato, nei diversi ambiti disciplinari, il gruppo di lavoro di aspiranti reporter in questo percorso formativo sono: Daria Corrias e Lorenzo Pavolini per la radiofonia, Antonio Manca per la scrittura, Emiliano Mancuso per la fotografia, Paolo Ferrari per la fotografia cinematografica.

Gli allievi che hanno contribuito alla realizzazione della ricerca sono: Eva Bearzatti, Manuel De Pandis, Fabio Fusillo, Eleonora Gasparotto, Flaminio Muccio, Chiara Napoli, Giorgio Santise, Giovanni Soria, Giovanni Sfarra.

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