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Sanremo: la Rai conferma le date di marzo, l’opzione della nave sfuma

Sarà dal 2 al 6 marzo. Sembra tramontare l’idea degli spettatori su una nave. Taglio drastico dei giornalisti. I discografici: fate solo un evento tv, troppo rischiose le attività collaterali

Sanremo: la Rai conferma le date di marzo, l’opzione della nave sfuma

admin

19 Gennaio 2021 - 12.25


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Il festival di Sanremo si terrà dal 2 al 6 marzo senza rinvii come era stato annunciato. Lo conferma la Rai e ne dà notizia l’agenzia Ansa. Mentre l’ipotesi della nave dove ospitare gli spettatori per portarli ogni sera all’Ariston sembra tramontare. Drastico taglio dei giornalisti accreditati: negli ultimi anni si va sui 1200-1300, quest’anno potrebbero ridursi secondo l’agenzia ad appena 70-80 per rappresentare diversi media e scelti secondo criteri in via di definizione. Che la sala stampa sul roof del teatro non potesse ospitarli come negli anni passati appariva intanto evidente. Parte degli spettatori potrebbero essere operatori sanitari. 

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Il “festival della rinascita” secondo Amadeus deve misurarsi con la pandemia che non accenna a diminuire, con il rischio anzi di una terza ondata e con le restrizioni del nuovo Dpcm in vigore fino al 5 marzo. Di quale misure adottare hanno discusso stamani 19 gennaio il direttore artistico e conduttore artistico e l’amministratore delegato della Rai Fabrizio Salini. Domani, riferisce l’agenzia, l’azienda farà sopralluoghi a Sanremo per chiarire quali spazi usare rispettando le norme anti contagio e organizzare un incontro in questura sulla sicurezza.

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Il “ceo” di Fimi, la federazione dei discografici, Enzo Mazza, non nasconde la preoccupazione del comparto anche perché gli artisti e lo staff al festival sono sempre e in ogni momento in situazioni di gruppo. Mazza consiglia “un evento sostanzialmente televisivo, limitato alla pura esibizione degli artisti e senza altre attività collaterali che possono fare esplodere i contagi, e con un protocollo concordato con il Comitato tecnico scientifico e trasmesso a tutti gli operatori.
Finora si è parlato soprattutto del contorno, delle preoccupazioni per ristoranti, commercianti, per il palco in piazza Colombo. Oppure si è parlato del pubblico e della nave come ipotesi per garantirne la sicurezza o dell’organizzazione della sala stampa. Ma il festival è fatto di tanti elementi, a partire dagli artisti in gara che dagli hotel devono essere portati all’Ariston per le prove e per le esibizioni, con regole molto precise per ridurre al minimo i rischi. Per quanto riguarda ciò che accade all’esterno, le regole ci sono e sono quelle previste dal nuovo decreto: se i concerti non si possono tenere, se i ristoranti sono chiusi, non capisco di che cosa stiamo parlando. Quelle disposizioni valgono per tutta Italia e quindi anche per Sanremo”.

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In effetti se i concerti sono vietati non si capisce come la piazza di Sanremo possa fare eccezione: il virus non si ferma perché c’è il festival. Così Mazza invoca “regole precise perché tutto va organizzato, a partire dalle uscite dei dischi”.

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