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L'intervista esclusiva di Vespa al padre del killer: quanto è costata?

Vespa ha pagato per l'esclusiva discutibile? Discutibile, visto che la coppia 'stesa' dal figlio dell'intervistato è per metà all'altro mondo e per metà in coma irreversibile.

L'intervista esclusiva di Vespa al padre del killer: quanto è costata?

GdS

11 Novembre 2015 - 11.21


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di Vittoria Muller

C’è una notizia di oggi, e c’è una notizia di ieri, attorno alla storia dei fidanzatini terribili di Ancona. La notizia di oggi è che la 16 enne va in carcere. Il giudice delle Indagini preliminari del Tribunale Minorile, Paola Mureddu, ha convalidato il fermo della ragazza, accusata di concorso nell’omicidio della madre, Roberta Pierini, e di aver ridotto in fin di vita il padre, Fabio Giacconi, ora in coma irreversibile, con il fidanzato, Paolo Tagliata. La ragazza ora è in un carcere minorile . Lui, il ragazzo, dice:”La pistola l’ho comprata da un albanese, in piazza Cavour ad Ancona. L’ho pagata 450 euro”. Lo ha ricostruito nell’interrogatorio dopo il fermo Antonio Tagliata, reo confesso per l’omicidio di Roberta Pierini, madre della fidanzatina e il ferimento del marito di lei Fabio Giacconi. La ragazza si dice “sorpresa” dalla versione del fidanzato, dice di “non avergli chiesto di sparare”. Il resto delle notizie legate alle prime indagini, facile trovarli.

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Dicevamo di quanto accaduto ieri. Giornalisti convocati dal legale della famiglia del ragazzo assassino reo confesso. Parla l’avvocato, mentre il padre del ragazzo dice apertamente ai giornalisti che lui parla dietro ricompensa. L’offerta è a buon mercato, c’è chi pensa di accettare, chi decide che non se ne parla. Ci sono i Tg della sera, si arriva a Porta a Porta. Vespa propone l’esclusiva dell’intervista al papà del ragazzo che ha sparato, pistola alla mano e tasche piene di caricatori, ai genitori della ragazzina. Esclusiva, dunque. Ricostruendo, se il papà si era detto disposto a parlare, ma se ricompensato, e se ha parlato solo a Porta a Porta lo ha fatto perché ben ricompensato. E’ la logica. A meno che il nome di Vespa abbia spalancato, è il caso di dire, la porta della casa di casa Tagliata.
Dunque, la domanda è “:Vespa ha pagato per una “esclusiva” assai discutibile, visto che la coppia “stesa” dal figlio dell’intervistato è per metà all’altro mondo e per metà in coma irreversibile? Il meglio della serata di Porta a Porta, la faccia del magistrato Simonetta Matone, da tempo tutt’uno con le poltrone della trasmissione. In viso, espressione schifata per le parole dell’intervistato, per le accuse che l’intervistato ha avuto per chi è stato ucciso e per chi è in coma irreversibile. Da Matone, nulla da dire sulla scelta della trasmissione della quale è ospite fissa ( non certo per passare il tempo, la sera…) di intervistare chi una qualche “responsabilità morale”, come padre, l’avrà pure per quello che è accaduto. L’intervistato, Carlo Tagliata, quando era ancora minorenne, fu accusato a Siracusa di aver ucciso, in concorso con altri, un ragazzo che pensava insidiasse la sua fidanzata. D’esempio. E pare che ieri, incrociando i giornalisti, abbia fatto sfoggio di conoscenze della sua terra d’origine che non uno di noi metterebbe sul proprio biglietto da visita.
Per il resto, il Porta a Porta di ieri ci ha rifilato l’ennesimo Salvini e l’ennesima puntata sulla morte di Yara. Quentin Tarantino al confronto è un romanticone.

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