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Anac è con i cineasti che hanno scritto al ministro Franceschini

L'Anac plaude all'iniziativa dei 40 cineasti italiani e intende intende condividerla e sostenerla.

Anac è con i cineasti che hanno scritto al ministro Franceschini

GdS

22 Settembre 2015 - 09.36


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Durante la 72° Mostra del Cinema di Venezia quaranta dei più rappresentativi autori del cinema italiano hanno inviato una lettera-appello al Ministro Franceschini, affinché la prossima riforma legislativa del cinema, sulla quale lavorano insieme Parlamento e Governo, contenga 4 principi fondamentali ispirati al modello francese, il più avanzato in Europa, adottati recentemente anche dalla Corea. In sintesi: istituzione di un Centro Nazionale del cinema e dell’audiovisivo, applicazione del prelievo di scopo e del principio di trasparenza, eliminazione dell’impunità per chi non rispetta la legge.

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L’Associazione Nazionale Autori Cinematografici (Anac) plaude alla loro iniziativa e intende condividerla e sostenerla.

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Il cinema italiano, che negli anni è stato sempre più considerato solo dal punto di vista industriale e commerciale, a scapito del suo valore di strumento di crescita culturale e civile, vive una profonda crisi strutturale.

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Sorge quindi la necessità di imprimere una svolta prima ancora che al sistema produttivo, a quello dell’esercizio, ma ancor più al suo insieme creando quella “cabina di regia” (il Cnc) che possa mettere insieme e coordinare il corretto posizionamento di tutte le tessere del complesso mosaico dell’ audiovisivo.

È altresì importante l’idea che a finanziare la cinematografia e l’ audiovisivo siano tutti i soggetti della filiera a garanzia di un’autonomia finanziaria che progressivamente integri l’intervento pubblico, iniziando così ad autoalimentarsi virtuosamente.

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L’Anac invita quindi tutte le associazioni con le quali ha condiviso in passato le piu’ importanti battaglie legislative ad aderire all’appello dei 40 autori di cinema e contribuire, di concerto con le Istituzioni, anche in vista delle imminenti audizioni al Senato sul Disegno di legge Di Giorgi-Zavoli, a costruire un sistema del cinema e dell’ audiovisivo al passo con i tempi e in linea con il meglio della normativa vigente in Europa.

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