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Fuksas, proposta shock: distruggiamo lo Zen

L'archi-star romano contro il quartiere di Palermo: al suo posto farei sorgere una foreta.

Fuksas, proposta shock: distruggiamo lo Zen

GdS

22 Settembre 2015 - 13.45


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Ha firmato il centro Etnapolis di Belpasso ma anche la scenografia delle tragedie “Edipo a Colono” e “Medea” al Teatro greco di Siracusa. “Ricordo che prima dell’inizio dello spettacolo mi avvicinai per guardare da vicino la scena e si levò un grande applauso dal pubblico. Non mi aspettavo tanto calore”.

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Massimiliano Fuksas, architetto star romano, gira il mondo con il suo lavoro, ma la Sicilia ha per lui un posto speciale. Quando può va a rilassarsi a Pantelleria, dove ha comprato dodici dammusi, e adora i tre gioielli del barocco: Noto, Ibla e Modica. Luoghi che, a differenza di Palermo e Catania, non sono stati sfiorati dall’abusivismo edilizio. Quello che proprio non gli va giù è lo Zen, il quartiere palermitano diventato simbolo del degrado urbanistico italiano. Che cosa fare una volta smantellato lo Zen? L’architetto ha le idee ben chiare: “Al suo posto farei sorgere una foresta”.

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