"Quando meno me lo aspetto", il nuovo album dei Tiromancino | Giornale dello Spettacolo
Top

"Quando meno me lo aspetto", il nuovo album dei Tiromancino

Dalle collaborazioni con Simona Molinari e Franco 126 al ritorno da protagonista della chitarra: ecco cosa aspettarci dal disco che uscirà domani.

"Quando meno me lo aspetto", il nuovo album dei Tiromancino
fonte immagine: Billboard Italia
Preroll

redazione Modifica articolo

5 Febbraio 2026 - 16.56 Culture


ATF

È in uscita domani, 6 febbraio, il nuovo – e quattordicesimo – album dei Tiromancino: “Quando meno me lo aspetto”.
Il titolo riflette anche il modo in cui questo nuovo disco è nato. Federico Zampaglione, storica voce del gruppo, ha infatti affermato che è “Come un figlio che non ti aspetti. Sei felice e te lo vivi” e ancora “Pensavo che quello del 2021 sarebbe stato il mio ultimo album e poi mi sono ritrovato a registrare quasi per gioco, senza scadenze, senza pressioni. Quando non programmi e non hai aspettative, l’arte, la musica, riesce a essere più sincera”.

Il lavoro è presentato come il “più libero” della carriera della band e nato sulla base di canzoni datate e lasciate maturare fino alla loro forma definitiva presa in studio durante l’ultima lavorazione.
Come scrive Carlo Mandelli per l’Ansa, in questo disco i Tiromancino attraversano più forme espressive: dal blues, al rock, all’elettronica tutte unite dal ritorno da protagonista della chitarra, il frontman infatti parlando di un suono più ruvido ed istintivo dichiara: “Ho messo più chitarre del solito e ho suonato canzoni che restano nel mio stile, ma con influenze molto evidenti legate al blues e al rock. Le chitarre erano ‘arrabbiate’ con me, volevano uscire dall’angolo (come su un ring). Nei dischi le ho sempre usate come collante, mentre dal vivo venivano fuori di più. Questa volta ho scelto strumenti che nel pop si sentono poco, come la National dobro, tipica del blues più acustico, quello delle origini, dei pionieri del genere”.

L’album dunque, che contiene anche un featuring con Simona Molinari in ‘Nuvole’, utilizza elementi classici sulla quale si basa la musica del passato senza rinunciare alla contemporaneità.
Zampaglione prosegue: “Ho voluto mescolare tutto con l’elettronica e con soluzioni più moderne, creando un equilibrio tra passato e presente”.
Le canzoni ‘Una vita’ e ‘Gli alieni siamo noi’ vedono una collaborazione con il padre Domenico e confermano il legame artistico tra lui e il cantante, mentre ‘Il cielo’ e ‘Sto da Dio’ sono di un lavoro svolto con Franco 126 e che Zampaglione definisce “uno dei migliori scrittori di testi e un autore capace di non essere mai scontato”.

Il brano ‘Tizzo’ tira fuori un altro tema, quello della boxe. Il brano è ispirato ad Emiliano ‘Tizzo’ Marsili, campione europeo e mondiale e simbolo di disciplina e determinazione. Il cantante afferma “C’è una percezione sbagliata della boxe che non è violenza, è sacrificio, rispetto, regole. Sul ring sei solo e nessuno può stare al posto tuo. Non conta solo mettere l’avversario al tappeto, ma sapersi rialzare quando cadi. È questa la lezione più importante”. 

Il nuovo lavoro parla della società contemporanea “veloce, giudicante, spesso basata sull’apparenza”, e delle aspettative come trappola emotiva sulle quali il cantante si esprime dicendo: “Ho imparato a stare bene anche con poco e mi basta svegliarmi la mattina ed essere contento di essere qui. Non serve sempre qualcosa di straordinario per sentirsi vivi”.

Dal 10 aprile i Tiromancino tornano in tour con la prima tappa all’Auditorio Parco della Musica di Roma, mentre il frontman sarà impegnato anche al cinema con “The Nameless Ballad” il suo sesto film da regista, un thriller horror che ha come sfondo il mondo della musica e la difficoltà di mantenere un equilibrio al suo interno.

“Il cinema è più mentale, più stressante e se una canzone può nascere in cinque minuti, un film richiede anni e il lavoro di tante persone” ha affermato Zampaglione. E poi c’è la boxe, che ha frequentato per tanti anni, come metafora di vita. Il brano ‘Tizzo’ è ispirato ad Emiliano ‘Tizzo’ Marsili, campione europeo e mondiale, simbolo per Zampaglione di disciplina e determinazione. “C’è una percezione sbagliata della boxe – ha detto – che non è violenza, è sacrificio, rispetto, regole. Sul ring sei solo e nessuno può stare al posto tuo. Non conta solo mettere l’avversario al tappeto, ma sapersi rialzare quando cadi. È questa la lezione più importante”. 

Native

Articoli correlati