ProMusic, una "fabbrica di sogni” nel cuore della Sicilia | Giornale dello Spettacolo
Top

ProMusic, una "fabbrica di sogni” nel cuore della Sicilia

La vicenda esemplare nel paese di Aragona, un argine contro l'isolamento sociale. Le parole del creatore di questo centro multiculturale.

ProMusic, una "fabbrica di sogni” nel cuore della Sicilia
Preroll

Manuela Ballo Modifica articolo

26 Gennaio 2026 - 15.36 Culture


ATF

Di solito si raccontano sempre vicende di un meridione e, in particolare, di una Sicilia abbandonata dove mai nessuna opera viene portata a compimento. Quella che Giuseppe Salamone ci racconta con il suo articolo è invece una storia che dimostra che esistono altre vie per dare prospettive a paesi che devono affrontare la piaga dell’ allontanamento delle migliori risorse giovanili, come Aragona (Ag). Di seguito l’ articolo del creatore, presidente e promotore di una realtà che porta il nome di “ProMusic studio”.

Di Giuseppe Salamone

Dall’eco del garage alla “Fabbrica dei Sogni”: La rigenerazione culturale di Aragona

Nel cuore della Sicilia, dove il silenzio delle strade spesso racconta storie di migrazione e sogni sospesi, una piccola rivoluzione sta cambiando il paesaggio sonoro di una comunità. Tutto è iniziato con una domanda semplice, quasi ingenua, sussurrata in un garage polveroso: “Che nota è?”.

Da quella domanda sono nati i “Kynnothaé”, una band di amici che non sapeva leggere lo spartito ma conosceva a memoria il linguaggio della passione. Quello che era nato come un esperimento tra le mura di un magazzino si è trasformato in ProMusic: il primo vero argine contro l’isolamento sociale ad Aragona, un esempio virtuoso di “Welfare Culturale” dal basso.

La sfida della resilienza

Proprio quando la musica cominciava a riempire le strade, il mondo si è fermato. La pandemia avrebbe potuto essere la fine, ma nel silenzio del lockdown è maturata una visione più audace. Se il virus isolava le persone, l’arte doveva diventare il ponte per riunirle. È nata così l’idea di trasformare una scuola del dopoguerra – un tempo simbolo di ricostruzione e poi deturpata dall’abbandono e dal vandalismo – in un centro multiculturale intergenerazionale. Un’operazione di rigenerazione urbana che ha restituito alla cittadinanza uno spazio pubblico.

La scuola prima della ristrutturazione

Inclusività e capitale umano

Oggi, quella che era una struttura fatiscente è diventata una “Fabbrica dei Sogni”. Non è solo un restauro architettonico, ma una rigenerazione del capitale umano. Con oltre 50 allievi e 15 docenti, ProMusic è un crocevia generazionale: il nonno che frequenta la biblioteca sociale incontra il nipote che studia Sound Design. In un territorio dove le opportunità sono spesso un lusso, abbiamo scelto l’Inclusività radicale: l’accesso alla cultura è un diritto universale, garantito anche a chi non può permettersi una retta. Combattiamo la povertà educativa trasformando il talento in una possibilità di riscatto sociale.

Un modello di sviluppo locale per un mondo globale

In un mondo globalizzato che spesso appiattisce le identità locali, ProMusic dimostra che la vera “cura” parte dalle radici. Attraverso i laboratori di teatro didattico, musicoterapia, doppiaggio e creazione di musiche da film, non insegniamo solo un mestiere, ma forniamo strumenti professionali competitivi a livello internazionale.

Ospiti in Belgio del Comune de La Louviere, ProMusic porta in rassegna un’opera Teatrale in Dialetto Siciliano, tanto apprezzata da essere replicata in due serate. Successivamente ospiti in occasione della festa dell’Italia in Piazza, ProMusic si esibisce con docenti e alunni riscuotendo lauti apprezzamenti, tanto da ripetersi ancora nell’edizione successiva.

Negli anni ’20, all’indomani della prima guerra mondiale, il re del Belgio, Alberto espresse il desiderio di erigere sul famoso campo di battaglia di Waterloo (dove Napoleone fu sconfitto il 18 giugno 1815) un edificio dedicato alla pace, un monastero in cui pregare per la pace e per le vittime di conflitti mortali. Nel 1927 venne creato il monastero di Fichermont.                                                                                                              

Nel 2016, il monastero di Fichermont è stato offerto dall’arcidiocesi di Mechelen-Bruxelles come sede della scuola Musica Mundi, nella quale riunendo giovani provenienti da tutto il mondo, di diverse nazionalità, culture e origini sociali, senza alcuna distinzione di colore della pelle, sesso o religione, tutti insieme a suonare musica, si perpetua l’idea originale di pregare per la pace. Come l’Unione Europea, Musica Mundi rappresenta “Unità nella diversità”, i valori di pace, libertà e solidarietà.

Una Vittoria per il progetto ProMusic

Cosi a Waterloo dicono di noi: “Giuseppe Salamone, Presidente dell’Associazione S.C.F. Group, è un attivista culturale promotore di processi di rigenerazione urbana attraverso le arti performative.”

Laddove Napoleone ne esce sconfitto, rientrare con tale apprezzamento ricevuto in terra straniera è un vanto ed un onore.

Ad Aragona abbiamo imparato una lezione fondamentale: quando le persone si rimboccano le maniche per costruire un sogno comune, non c’è rovina che non possa tornare a splendere. Il nostro ponte verso il futuro è fatto di note, immagini e coraggio, capace di unire culture e genti di ogni provenienza.

Una precisazione è d’obbligo, nel rispetto in chi ci sostiene e ripone fiducia nel gruppo. Tutto il processo di rigenerazione del sito e la creazione degli ambienti è avvenuto e continua ad essere ad esclusivo carico dell’associazione che mi onoro di gestire, nessun fondo o finanziamento pubblico è stato attivato o ricevuto da enti Comunali o statali\regionali\Europei, tutto in autofinanziamento.

Per sostenere questa realtà è possibile farlo tramite collegamento al sito gofundme cliccando qui

Native

Articoli correlati