Bobo Rondelli: “Perché con 'Imagine' ho contestato la candidata della destra in Toscana”

Il cantautore livornese ha suonato alla leghista Susanna Ceccardi il brano da lei bocciato come canzone comunista: “La destra mette la paura dell’immigrato”. Rondelli è al festival “Ci sono sempre parole”

Bobo Rondelli. Fonte il festival “Ci sono sempre parole”

Bobo Rondelli. Fonte il festival “Ci sono sempre parole”

GdS 31 agosto 2020

di Stefano Miliani


Con il disincanto di chi non sopporta la retorica, un amore radicale per quella sua Livorno dove l’etichetta borghese è un difetto di natura, una voce profonda che canta gli sfigati e una sana intolleranza verso perbenismi e ipocrisie, Bobo Rondelli è un cantautore molto amato in Toscana. In vista del volto regionale il 20 e 21 settembre la candidata del centro destra, la leghista europarlamentare Susanna Ceccardi, per esempio a In onda di Luca Telese e David Parenzo su La7 ha definito “Imagine” di John Lennon una “canzone marxista”, un “inno comunista” come fosse un marchio d’infamia. Ebbene: per tutta risposta Bobo Rondelli a luglio ha intonato “Imagine” a un paio di comizi a Cascina e Livorno della ex sindaco della cittadina nel pisano voluta come candidata per il centro destra da Salvini.

L’occasione per intervistare Bobo è il concerto del cantautore il 13 settembre alle 19 al Giardino comunale di Gambassi Terme (Firenze) a “Ci sono sempre parole. [non] Festival delle narrazioni popolari (e impopolari)”, manifestazione diretta da Andrea Zanetti e Cinzia Compalati che si tiene nell’empolese e in Valdelsa. La rassegna comprende anche la mostra “Stoner. Landing pages” dal 5 settembre 2020 al 10 gennaio 2021 a Palazzo Pretorio di Certaldo, con opere ispirate al romanzo “Stoner” di John Williams, e racconti dei cittadini, l’11 e il 12 settembre, nei musei del “Mudev – Museo diffuso empolese valdelsa”.

Il concerto è a ingresso gratuito ma, per le norme anti-Covid, è a numero chiuso e occorre prenotare cliccando qui come per tutti gli appuntamenti del festival.
Per inciso: Rondelli è anche al concerto di martedì 1° settembre in piazza Vittorio Veneto a Sesto Fiorentino con Nada e Ginevra di Marco nella serata “Stazioni lunari” per il festival “Liberi tutti” con posti limitati per l’emergenza contagio e già tutti presi.

Allora Bobo, togliamoci subito il dente: perché hai cantato “Imagine” a Susanna Ceccardi, in una regione che è effettivamente diventata “contendibile” per la destra?
Mi garbava la prima volta che l’ho sentita, poi mi ha rotto i coglioni, Lennon ha fatto canzoni più belle. Ma la Ceccardi fa un discorso che i bambini imparano attraverso i marxisti comunisti, che per la verità non sono per niente marxisti e comunisti, badandosi su un’idea di utopia. Aggiungerei che per il mondo sarebbe bello che non ci fossero più nemmeno donne e uomini, solo animali.



Pensando alla tua canzone “Madame Sitrì Bella Livorno”, come è la situazione oggi in città? Tempo fa qualcuno ha tentato di dar fuoco a un negozio di cinesi. Lo ritieni un episodio significativo, allarmante? C’è razzismo?
Ho sempre il sospetto che sotto le elezioni succedano queste cose, che sia una strategia della tensione moderna, più subdola. A Livorno prima delle ultime elezioni nazionali ci fu un’ondata di furti mostruosa, portavano via dai negozi prosciutti e bottiglie di vino senza pigliar nulla. Avveniva un furto al giorno. Guarda caso prima del voto. Lo leggevi sul giornale, il Tirreno. Giravi pagina e vedevi il paginone della propaganda di Giorgia Meloni che diceva che avrebbe risolto tutto. Dopo le elezioni i furti sono finiti. Come mai?

In Toscana la destra, che a te non piace, può vincere?
Il problema sono i vecchietti: stanno soli in casa, gli mettono la paura dell’immigrato alle otto di sera ma non ti fanno vedere come si vive in Africa, nei tg non vedi i bambini che prendono il coltan nelle buche, invece vedi questi che arrivano e hanno il covid. Purtroppo la sinistra non è che faccia tanta differenza. La polizia fa i raid dagli spacciatori di spazzatura, ma mi beccate allora qualche bel mafioso? Chi manda quei ragazzi in giro? A quei ragazzi che gli frega di andare in galera? Mangiano bevono, il discorso dell’accoglienza m’ha rotto il cazzo. Aiutiamoli a causa loro? Smetti allora di rubare in Africa come si rubava con le colonie. Un bimbo raccatta coltan e se delle merde ci fanno su 10mila euro al giorno non puoi chiamarla schiavitù? Non è per fare il fricchettone ma chiamateli negri, non di colore, almeno siete più sinceri e meno subdoli, loro che vendono accendini tutto il giorno. Finché al mondo non c’è dignità per tutti è uno schifo di mondo.

Chi è Bobo Rondelli?
Sono cattivo, anzi finto cattivo. Diffido dei finti buoni: non si espongono, ridono sempre, non parlano mai male di nessuno, io parlo male di tutti.

Passiamo alla musica. Nella canzone “Soli” parli di quanta gente sola si fa una foto per non sentire il vuoto, corre dietro i saldi, il mare …
È una canzone pop, mi è venuta osservando e avendo due figli di vent’anni. L’arrangiamento non è nel mio stile, ma farò il prossimo disco tutto da solo, voglio sbagliare completamente da me.



Ci sono sempre vite ai margini da raccontare?
Se ti trovi ai margini, le racconti.

Possiamo includere Piero Ciampi, Francesco Guccini o Fabrizio e De André tra i tuoi riferimenti?
Francamente se mi alzo la mattina mi piace più la musica afroamericana. Però non posso farla, sarei poco credibile quindi faccio quello che arriva. Se no starei a fare Beatles, Rolling Stones, Elvis, Howling Wolf (bluesman vissuto dal 1910 al 1976, ndr), il blues: avrei la voce, quando sono con i neri mi dicono che con loro posso stare.

Te e Eddie Vedder vi siete messi a suonare l’ukukele: cosa ti dà come strumento?
Per problemi li ho venduti. È uno strumento ganzo perché tascabile, perché “Something” dei Beatles è stata scritta con l’ukulele, è una arpina per poveri, a volte.

Senza concerti dal vivo la musica, e noi ascoltatori, possiamo vivere bene?
Faccio concerti perché, essendo di serie b, mi chiamano. Ho sempre fatto poca gente.

In Toscana no, fai il pieno.
In Toscana sì, a Bolzano no. La gente qua mi ha visto dal vivo, non ho avuto tv o radio che mi hanno lanciato e sono loro che fanno la differenza.

All’ultimo Sanremo Irene grandi per la serata dei duetti ha voluto te nel duetto su “La musica è finita” cantata in origine da Ornella Vanoni. Soddisfatto di come è andata?
Non l’ho rivista, boh. Se ad altri e in città è piaciuta bene, mi hanno fatto tanti complimenti: sfruttavo l’ansia per interpretare le parole tristi, tutti hanno ansia lì. Irene è stata molto carina invitandomi senza conoscermi. Poi è arrivato il covid e ti saluto. Ma devo dire che mi diverto perché sono come dice John Belushi, quando il gioco si fa duro i duri iniziano a giocare. La soddisfazione è quando una canzone viene e vedi che è una canzone e qualcuno la canterà. Se non la canterà nessuno è una sega mentale mia, se hai toccato temi che toccano tutti e suggerisci la tua visione del mondo.


Per il festival clicca qui


Per il sito di Bobo Rondelli clicca qui