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Paul McCartney: “Presi la Dmt e vidi Dio, era enorme”

L’ex Beatles al Sunday Times racconta un’esperienza di decenni fa: “Era qualcosa di più grande di noi, torreggiante”. Il 7 settembre esce il nuovo album

Paul McCartney: “Presi la Dmt e vidi Dio, era enorme”

GdS

3 Settembre 2018 - 14.41


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Sir Paul McCartney ha confessato al Sunday Times non tanto di aver preso una droga molto diffusa negli anni ’60 come alternativa all’Lsd, la dimetiltriptammina o Dmt, quanto di credere in “qualcosa di più alto” e di aver visto Dio, una “cosa incredibile, torreggiante”. Le sue parole: “Eravamo il gallerista Robert Fraser, io, un paio d’altri. Restammo immediatamente inchiodati al divano. Ed io ho visto Dio, questa incredibile cosa torreggiante, e sono rimasto toccato. Ciò che sto dicendo è che quel momento non rivoltò la mia vita, ma era un indizio”.

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L’ex Beatle la descrive come “un muro enorme di cui non riuscivo a vedere la cima, ed io ero in fondo… Chiunque dirette che è solo la droga, l’allucinazione ma sia Robert che io … ‘L’hai visto? Sentivamo di aver visto una cosa più grande”. McCartney ha svelato un altro momento, come dire, para sensoriale: in campagna vide uno scoiattolo bianco. Era “Linda (la prima moglie, tastierista e cantante, morta per una malattia nel 1998, ndr), tornata per darmi un segnale”.

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Il musicista il 17 settembre dà il via al “Freshen Up” tour mentre il 7 settembre pubblica il nuovo album, “Egypt Station”. Suonerà negli Usa, in Asia, Europa e di nuovo negli Stati Uniti.

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