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Fuori dai Mondiali ma bene nei concerti: Italia sesta al mondo nel "live"

Il nostro è uno dei mercati di musica dal vivo più ricchi. Etichette indipendenti cresciute del 2%

Fuori dai Mondiali ma bene nei concerti: Italia sesta al mondo nel "live"

GdS

25 Novembre 2017 - 18.29


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Saremo fuori dai Mondiali di calcio, non della musica. “L’Italia è al sesto posto al mondo, tra i più grandi mercati per la musica dal vivo – con ricavi nel 2017 quantificati in circa 721 milioni di dollari americani, con una previsione di crescita per il 2021 di circa 832 milioni di dollari Usa – preceduta, in ordine, da Usa, Germania, Inghilterra, Giappone e Francia”. Lo riferisce Assomusica alla Music Week di Milano che promuove insieme al Comune, Siae, Fimi e NuovoImaie.

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L’Associazione di organizzatori e produttori italiani di spettacoli musicali dal vivo ha diffuso i dati sullo “stato di salute” dei concerti e degli spettacoli in Italia, elaborati grazie all’indagine “Top 20 live music markets” realizzata da “International Ticketing Yearbook 2017”.

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È la musica pop-rock a primeggiare, come sempre: nel 2016 ha prodotto 347,9 milioni di euro in vendite di biglietti e altri ricavi, sebbene il pubblico sia diminuito dell’1,35% (rispetto all’anno precedente) e la spesa del biglietto dell’1,68%.

I biglietti cartacei continuano ad essere i preferiti dal pubblico, che li acquista prevalentemente tramite bar, edicole e banche – anche se la rete fisica è ora più diversificata e il “print-at-home”, mobile e “e-ticket”, sta crescendo rapidamente. La prenotazione è aumentata, con oltre il 50% del totale dei biglietti emessi in Italia venduti attraverso le reti di prevendita.

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I live italiani e internazionali attraggono, in egual misura, il pubblico mentre i DJ-set hanno accresciuto la propria popolarità negli ultimi anni. Il modello di tour differisce secondo il tipo di artista: i più grandi artisti italiani realizzano più di 50 date in un anno, gli artisti internazionali generalmente vendono di più ma suonano meno – a volte solo una volta nel nostro Paese.

Durante la giornata inaugurale della Milano Music Week si è svolto un convegno a Palazzo Reale, a cui hanno partecipato, tra gli altri promotori, il ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo Dario Franceschini e il presidente di Assomusica Vincenzo Spera. Moderatore, il deputato Roberto Rampi.

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Sempre alla Music Week milanese, Pmi – Produttori Musicali Indipendenti, l’associazione dell’industria musicale indipendente italiana, in un incontro ha rilevato come “la fetta di mercato delle etichette indipendenti sia in crescita a livello mondiale, registrando un incremento del 2% in Italia in un anno”.

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