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La band dei Cairokee canta le speranze degli egiziani

Pochi giorni prima delle proteste di piazza Tahrir del 2011 scrivono la canzone Sout el horeya (La voce della libertà), che sarà diventerà l’inno della rivoluzione egiziana.

La band dei Cairokee canta le speranze degli egiziani

GdS

31 Gennaio 2017 - 14.35


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Adam el-Alfy, bassista della band egiziana dei Cairokee racconta come hanno vissuto gli anni dopo la rivoluzione: “Dopo la rivoluzione egiziana le nostre canzoni erano molto positive, avevamo grandi speranze per il futuro. Poi abbiamo cominciato a pensare che i nostri sogni fossero un po’ ingenui”.

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Pochi giorni prima delle proteste di piazza Tahrir del 2011, i Cairokee scrivono la canzone Sout el horeya (La voce della libertà), che sarà poi considerata l’inno della rivoluzione egiziana. La band del Cairo si è trasformata in poco tempo in un fenomeno di massa e da allora è in tour in tutto il mondo per denunciare le violazioni dei diritti umani del regime di Abdel Fattah al Sisi.

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[url”Guardate il video pubblicato sull’Internazionale dell’intervista è di Joshua Evangelista”]http://www.internazionale.it/video/2017/01/31/cairokee-speranze-egiziani[/url], responsabile editoriale di Frontierenews. Ha collaborato con Sky TG24 e scritto di diritti umani e migrazioni per diverse testate giornalistiche. È coautore dei documentari Makhmur, sul Kurdistan iracheno, e Ce chiamano Romani, sul rapporto tra la diaspora etiope in Italia e il calcio.

Guarda anche di Joshua Evangelista [url”Un’orchestra di rifugiati porta la musica siriana in Europa.”]http://www.internazionale.it/video/2016/12/29/orchestra-siriani-europa[/url]

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