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Gli antiabortisti trasformano Mafalda in una loro eroina, Quino si infuria

La 'bambina ribelle che odia la minestra' usata in Argentina come logo della campagna contro l'interruzione volontaria di gravidanza. Il disegnatore spagnolo: "Giù le mani dalla mia creatura"

Gli antiabortisti trasformano Mafalda in una loro eroina, Quino si infuria
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20 Luglio 2018 - 18.00


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E di mezzo ci finisce pure la povera Mafalda trasformata in eroina antiabortista. La campagna in vista del dibattito l’8 agosto al Senato sulla Legge che intende regolamentare l’aborto è sempre più intensa in Argentina e non risparmia neppure personaggi universali dei fumetti come Mafalda, disegnata fra il 1964 ed il 1973 da Joaquín Lavado, in arte Quino.

Negli ultimi giorni la “bambina ribelle che odia la minestra” è apparsa nei social network con al collo un fazzoletto celeste, simbolo dei sostenitori della proibizione totale della interruzione della gravidanza. Questa immagine era accompagnata da un virgolettato attribuito al fumettista spagnolo che diceva: “Mi hanno detto che si sta utilizzando senza il mio permesso l’immagine di Mafalda nella campagna a favore della legalizzazione dell’aborto Colgo l’occasione per chiarire che Mafalda sarà sempre a favore della vita, per cui non le pongano un fazzoletto verde (simbolo di chi vuole la legge sull’aborto), perché il suo colore è celeste”.

Quino, che pochi giorni fa ha compiuto 86 anni, è stato costretto a pubblicare attraverso il suo avvocato una precisazione in cui afferma di non aver mai autorizzato l’uso dell’immagine di Mafalda per la campagna anti-abortista. 

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