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Chopin, svelata la morte del genio: il suo cuore fa sospettare la tubercolosi

A rivelarlo sono stati i ricercatori dell’Accademia delle Scienze polacca che hanno analizzato il cuore del pianista conservato in un vaso di cognac.

Chopin, svelata la morte del genio: il suo cuore fa sospettare la tubercolosi

GdS

8 Novembre 2017 - 10.24


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Il cuore di Chopin sembra che non fosse in piena salute: l’accademia delle scienze polacca che ha svolto questa ricerca ha riscontrato un’infiammazione della membrana esterna, probabilmente dovuta ad una rara complicazione della malattia
Il compositore e pianista polacco naturalizzato francese, Frederic Chopin, scomparso prematuramente all’età di 39 anni, sarebbe morto a causa di una pericardite, ovvero un’infiammazione della membrana esterna del cuore, che è anche una rara complicazione della tubercolosi. A rivelarlo è stato un nuovo studio dell’Accademia delle Scienze polacca, pubblicato su “American Journal of Medicine”.
Il cuore di Chopin è conservato all’interno di un vaso di cognac, nell’altare di una chiesa di Varsavia, in Polonia. Secondo i ricercatori che lo hanno sottoposto ad analisi, presenterebbe uno strato di tessuto fibroso sulla parete esterna. Questo sarebbe un chiaro sintomo della pericardite, un’infiammazione della membrana esterna dell’organo cardiaco, per l’appunto, più una serie di altre piccole lesioni associabili alla tubercolosi. “Non abbiamo aperto il vaso – spiega Michael Witt, ricercatore principale del gruppo che è stato il primo ad avere accesso al reperto dal 1945 – ma dallo stato del cuore possiamo dire che con alta probabilità Chopin soffriva di tubercolosi e che la complicazione dovuta alla pericardite è stata la causa immediata della morte”. La pericardite, infatti, è anche la conseguenza di una rara complicazione delle forme di tubercolosi croniche.
Chopin è morto a Parigi nell’ottobre del 1849, all’età di appena 39 anni. I suoi resti, attualmente, si trovano presso il cimitero di Père Lachaise, nella capitale francese, in compagnie delle spoglie, tra gli altri, di Marcel Proust, Oscar Wilde e Jim Morrison. Poco dopo la sua morte, la sorella Ludwika, secondo quanto racconta il “Guardian”, cercò di contrabbandare il cuore del fratello in patria con la collaborazione di alcune guardie russe. L’organo del compositore fu quindi sigillato nella chiesa di Santa Croce a Varsavia. Successivamente, durante la rivolta della capitale polacca nel ’44, il cuore fu affidato ad un ufficiale delle SS e custodito presso l’alto comando tedesco prima di tornare definitivamente nella chiesa al termine della Seconda Guerra Mondiale.
Sulla morte del pianista polacco sono state formulate anche altre ipotesi. Tra queste è presa in considerazione anche la fibrosi cistica, una malattia genetica rara. “Alcune persone – ha aggiunto Witt – vorrebbero aprire il vaso per estrarre il Dna dal cuore per avere la conferma che Chopin avesse una qualche forma di malattia genetica, ma questo sarebbe un terribile errore. Potrebbe finire con il distruggere il cuore e, in ogni caso, ora siamo piuttosto sicuri di cosa abbia ucciso Chopin”.

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