Santamaria difende la compagna, Francesca Barra: "Intervenga la legge contro gli haters" | Giornale dello Spettacolo
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Santamaria difende la compagna, Francesca Barra: "Intervenga la legge contro gli haters"

Lʼattore posta due video su instagram in cui prende le difese della compagna "minacciata e offesa" sui social.

Santamaria difende la compagna, Francesca Barra: "Intervenga la legge contro gli haters"
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5 Ottobre 2017 - 14.19


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Con due messaggi video su Instagram Claudio Santamaria interviene nella vicenda che riguarda le presunte offese e le minacce di morte social ai danni della sua compagna, Francesca Barra. L’attore chiede l’interdizione da qualsiasi social network per le persone che hanno lanciato le ingiurie e la rimozione “da qualsiasi funzione pubblica” per il funzionario Domenico Leccese, autore di alcuni post incriminati…

La vicenda risale allo scorso 17 luglio quando Leccese,  funzionario della Regione Basilicata, avrebbe scritto su Facebook: “Francesca Barra sorpresa in atteggiamenti amorosi, tra i Sassi di Matera, con noto attore: è amore estivo?”. Successivamente il funzionario avrebbe aggiunto alcuni commenti al suo stesso post in cui ipotizzava una relazione fra Barra e Santamaria e la somiglianza dell’ultimo figlio della giornalista all’attore. Replicando alla dura reazione di Francesca Barra al post e ai commenti successivi, Leccese propose allora anche il test del Dna per accertare con esattezza la paternità del neonato. Per lui però Santamaria ha chiesto in questi giorni la rimozione “da qualsiasi funzione pubblica, soprattutto se questi messaggi sono stati scritti in orario di lavoro e col computer dell’ufficio”.
Leccese si difende e smentisce: il suo messaggio è stato scritto nel pomeriggio di quel giorno di luglio, quando non era più in ufficio. La tesi del funzionario è sostenuta anche dall’esito dell’indagine interna avviata dalla Regione Basilicata. Quel giorno è stato in servizio fino alle ore 14. Il post è stato scritto poco dopo le ore 16.

Le indagini a carico del funzionario sono comunque ancora in corso e il presidente della Regione Basilicata, Marcello Pittella, ha chiesto all’ufficio del personale di esaminare il comportamento di Leccese per valutare se non vi siano gli estremi per un richiamo. “Desidero precisare”, ha detto intanto Leccese “che mi sono messo in contatto con Santamaria, ma lui non ha voluto parlare. Stanno cercando di montare un caso contro di me come dipendente pubblico, ma questo non c’entra nulla, dal momento che ciò che ho scritto, e ripeto che si trattava di un post goliardico senza alcun tipo di offesa o minaccia e con un cuoricino, l’ho scritto fuori dall’orario di lavoro. Sarò libero di scrivere quello che voglio quando non sono in ufficio? Mi dissocio nettamente da qualsiasi minaccia di morte fatta a Barra, ai suoi figli e a Santamaria. Non voglio”, ha così concluso Leccese, “essere coinvolto in una storia perché qualcuno è in cerca di visibilità”.

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