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La paura di Jack Nicholson: morire solo

Dopo anni da playboy, l'attore, 77 anni, ha confidato di aver paura di morire in solitudine e di voler condividere quel che gli resta da vivere con una donna.

La paura di Jack Nicholson: morire solo
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14 Gennaio 2015 - 09.45


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Jack Nicholson, il playboy che nel corso della sua lunga carriera si è vantato di essere andato a letto con più di 2000 donne, adesso ha una paura: quella di passare la vecchiaia da solo. Il suo grande desidero dell’attore giunto alla soglia dei 78 anni? Condividere il resto della vita “qualcuna”, nonostante si renda conto che ormai le sue chance sono davvero poche.

“Vorrei avere un ultimo amore”, ha confessato Jack Nicholson alla rivista americana “Closer”: “Ma sono realista, non succederà. Non me la sento più di corteggiare donne in pubblico. Non è adatto alla mia età e le donne di me non si fidano”.

“Ho avuto tutto quello che può desiderare un uomo, ma nessuno mi può definire un successo negli affari di cuore”, ha confessato l’attore, rivelando che sono ormai lontani i tempi in cui veniva fotografato la notte in giro per locali con bellissime modelle di tutto il mondo: adesso vive semi-recluso, dormendo fino a mezzogiorno e svegliandosi con un bicchiere di latte per calmare lo stomaco. Golf, televisione e sonnellini pomeridiani sono i suoi pasatempi: “Mi sono rovinato la reputazione. E ora sono condannato a restare solo per via di quel che pensano di me le donne”.

Il depresso e disperato Nicholson non ha imparato la lezione degli ultimi film che ha girato: pellicole in cui tematiche come la morte e la solitudine sono affrontate con ironia e leggerezza. L’attore ad esempio nel 2002 è stato il protagonista di “A proposito di Schmidt”, dove interpreta un anziano a cui muore la moglie e che combatte la depressione della vedovanza e della recente pensione girando per l’America in camper. Anche nella commedia del 2007 “Non è mai troppo tardi” Nicholson ha la parte del vecchio e sarcastico miliardario Edward Cole che si scopre malato terminale di cancro e che ha per compagno di stanza d’ospedale Morgan Freeman, anch’egli senza speranza per la stessa malattia.

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