Film, festival e documentari: cosa vedere online e in tv nel mese dei “Pride”

Giugno è il mese dei Pride ora ufficialmente sospesi non si tengono per il Covid. Da "120 battiti al minuto" al doc su Goliardia Sapienza, una guida alle proposte di cinema e storie: i link

Una scena da  "120 battiti al minuto"

Una scena da "120 battiti al minuto"

GdS 23 giugno 2020
di Chiara Zanini

Giugno è il mese dei “Pride”, ma quest’anno, a causa del distanziamento sociale, non avremo nessun Pride, per lo meno ufficialmente. Sono però moltissime le questioni aperte: in Italia, nonostante le aggressioni quotidiane di stampo omotransfobico, le destre rallentano il percorso della legge contro l’omotransfobia in Parlamento, facendo leva sulle dichiarazioni della Cei che afferma di temere con questa “derive liberticide”, mentre capita ancora che i necrologi di una donna trans riportino il suo nome di nascita e non quello scelto, negandone la dignità. Eventi che fanno sì che il nostro paese si collochi solo al trentacinquesimo posto nella Rainbow Map di Ilga Europe. Rimanendo in Europa, in Ungheria è ora vietata la transizione di genere, l’Egitto detiene lo studente Patrick Zaki che ha scelto Bologna per approfondire i gender studies, mentre in tutti i paesi le destre utilizzano i diritti lgbtq come merce di scambio. In questo scenario trovano ampio spazio le “terf” (Trans-exclusionary radical feminism) come la scrittrice J.K. Rowling, che non manca di attaccare le persone transgender. Le iniziative che sostituiscono quest’anno il pride sono dunque volte a non far calare l’attenzione sull’attualità. Augurandovi una buona Pride Week vi suggeriamo alcuni film a tematica lgbtq+ disponibili in streaming.

L’offerta più ricca è quella del sito MioCinema.it: ben 22 titoli per celebrare il mese del Pride, tra i quali 120 battiti al minuto di Robin Campillo: è la storia della cellula di Act Up a Parigi, di cui il regista Robin Campillo e il co-sceneggiatore Philippe Mangeot hanno fatto parte. Act Up è una storica associazione nata alla fine degli anni Ottanta per fare informazione e prevenzione rispetto all’epidemia di Aids in un’epoca in cui l’omosessualità era ovunque associata alla malattia.

La piattaforma Streeen.org dedica già dall’inizio del mese di giugno un omaggio al cinema di Ottavio Mai e Giovanni Minerba, gli attivisti che per primi hanno contribuito a far conoscere la comunità lgbtq+ italiana soprattutto attraverso l’azione culturale, fondando nel 1986 a Torino il festival internazionale Da Sodoma a Hollywood, recentemente rinominato Lovers. Venerdì vedremo Più vivo di così non sarò mai e Partners. Fanno parte della programmazione estiva di Streeen anche alcuni film provenienti dal Divine Queer Film Festival. Tutte le proiezioni gratuite sono elencate nel sito alla voce “Freee” 

Un’altra piattaforma che si è fatta sempre più conoscere durante il lockdown, OpenDBB, ha una sezione chiamata “Femminismi e lgbtq”: avendo già consigliato qui altri titoli presenti, questa volta suggeriamo Revelo, protagonista un ragazzo trans in viaggio con il regista Aidan Jara.

Il Milano Pride, ricco di eventi, presenta il documentario Porta(le)Venezia di Alberto Pattacini per la regia di Giacomo Caglio, girato nella zona di Milano popolata al contempo dalla più numerosa comunità eritrea in Italia e per questo terra di transito per molti migranti, e dalla presenza di locali friendly che ne fanno il punto di ritrovo della comunità cittadina non eteronormata. Il film sarà visibile domenica 28 sul canale Youtube del festival, mentre altri appuntamenti sono previsti in settimana con Tuttinpiazza, i videomagazine di Claudio Cipelletti e Valerio Governi girati durante i Pride italiani degli anni Novanta. A breve verrà annunciata nel sito del Milano Pride e sui suoi social un’altra proiezione realizzata in collaborazione con Progetto Io, lo sportello rivolto ai migranti LGBTQ+, e il Coordinamento dei festival italiani di cinema LGBTQ. Tutte le proiezioni streaming del Milano Pride sono gratuite. Per tutte le informazioni clicca qui.

Anche il Toscana Pride ha un programma per la settimana appena iniziata, e tra queste segnaliamo la proiezione gratuita di Heathers has four moms di Jeanette L. Buck, martedì 23 giugno alle 19,30. Il cortometraggio non affronta solamente la maternità lesbica, ma anche la ricostituzione di nuove famiglie dopo le separazioni e l’educazione di figlie e figli. Per tutte le iniziative sarà sufficiente collegarsi ai social del Toscana Pride: qui l’intero programma.

Su Raiplay è possibile invece vedere gratuitamente alcune puntate di programmi già andati in onda, come quelle de La Grande Storia: una è dedicata alla nascita del movimento di liberazione omosessuale, come Quando eravamo nell’ombra e un’altra alla rivolta dello Stonewall. Altri programmi hanno realizzato degli speciali su figure iconiche e fuori dagli schemi come la scrittrice Goliarda Sapienza e il poeta Sandro Penna. Infine un cortometraggio è l’occasione per scoprire la storia di una donna rimasta nell’ombra troppo a lungo: Mariasilvia Spolato, che nel 1972 perse il suo lavoro di insegnante per essersi dichiarata lesbica partecipando ad una manifestazione per l’8 marzo. Non riuscendo più a trovare un lavoro visse come senzatetto fino al giorno della sua morte nel 2018. A lei Geraldine Ottier ha dedicato “Tutti a casa” e la casa editrice Asterisco ha pubblicato il suo libro “I movimenti omosessuali di liberazione”, che raccoglie documenti e interviste per raccontare le diverse differenti realtà rivoluzionarie, dal al Gay Liberation Front statunitense al FHAR francese, passando per i collettivi universitari e l’appoggio politico delle Pantere Nere, fino ad arrivare al Fuori! italiano e alla contestazione di Sanremo del 1972.
Questa nuova edizione si configura come un contributo necessario per interrogarci oggi, a cinquant’anni dalla rivolta di Stonewall, sullo stato dell’arte del movimento lgbitq italiano.

Anche su Netflix l’offerta è ampia: oltre a film destinati a diventare dei classici come Chiamami con tuo nome di Luca Guadagnino e La vita di Adele di Abdellatif Kechiche, consigliamo Elisa e Marcela di Isabel Coixet: la storia vera di Elisa, che pur di sposare la donna che ama, nel 1901 in Spagna si finse uomo.

Notevole l’offerta di Amazon Prime video, alla quale ci si può iscrivere gratuitamente per un mese e vedere Rocketman, Pride o Milk, tra i tanti. Da non perdere Laurence Anyways di Xavier Dolan, la storia dell’inizio di una transizione MTF, con cui il regista Xavier Dolan ha vinto la Queer Palm al Festival di Cannes e la protagonista Suzanne Clément il premio come miglior attrice.