Carolina Crescentini al Torino Film Festival: madrina e in un “ghost thriller”

L’attrice chiude il Tff alla cerimonia finale ed è protagonista di “Letto n. 6” di Michela Cocuzza

Carolina Crescentini

Carolina Crescentini

GdS 28 novembre 2019
A chiudere il 37esimo Torino Film Festival fa da madrina della cerimonia di chiusura Carolina Crescentini. L’attrice sarà in città per la serata conclusiva del Festival di sabato 30 novembre quando, insieme al direttore Emanuela Martini, annuncerà i vincitori della manifestazione e la chiuderà.

L’attrice è anche protagonista del ghost thriller Letto N.6 diretto da Milena Cocozza, prodotto da Carlo Macchitella e Manetti bros., una produzione Mompracem, Madeleine, Romana Audiovisual con Rai Cinema, che viene presentato al festival nella sezione “After hours” stasera 29 novembre alle 22.00 al cinema Massimo, sala 1 (sala Cabiria). Il film sarà distribuito da 01 Distribution nell’estate del 2020.
La trama vede la dottoressa Bianca Valentino (Carolina Crescentini) assunta in un ospedale pediatrico per coprire i turni di notte. Dice la sinossi: “Bianca si ritrova immersa in un ambiente che dietro la sua immagine rassicurante nasconde un terrificante segreto legato al suo passato di manicomio infantile. Il fantasma di un bambino si aggira tra i corridoi tormentandola e trasformando le sue notti in clinica in un incubo senza fine che giorno dopo giorno sta per diventare realtà”.

Il cast vede anche Andrea Lattanzi, Pier Giorgio Bellocchio, Roberto Citran, Carla Cassola, Riccardo Bortoluzzi. La sceneggiatura è di Antonio Manetti, Marco Manetti e Michelangelo La Neve

Carolina Crescentini, romana, ha esordito sul grande schermo nel 2006 con il film H2Odio, diretto da Alex Infascelli. Ha recitato in molti film: per Parlami d’amore di Silvio Muccino è stata candidata come miglior attrice non protagonista ai David di Donatello. Era in Boris – Il film di Giacomo Ciarrapico, Allacciate le cinture di Ferzan Özpetek, Meraviglioso Boccaccio di Paolo e Vittorio Taviani, Beata ignoranza di Massimiliano Bruno e A casa tutti bene di Gabriele Muccino.