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A Pedro Almodovar il Leone d'oro alla carriera di Venezia

Per la 76esima mostra la Biennale assegna il riconoscimento al regista spagnolo: “Qui ho avuto il mio battesimo internazionale”

A Pedro Almodovar il Leone d'oro alla carriera di Venezia

GdS

14 Giugno 2019 - 12.29


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A Pedro Almodovar va il Leone d’oro alla carriera della 76esima Mostra del cinema di Venezia in calendario dal 28 agosto al 7 settembre. Lo ha deciso la Biennale presieduta da Paolo Baratta su la proposta del direttore della rassegna Alberto Barbera.

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Il regista spagnolo all’ente veneziano ha commentato così: “Sono molto emozionato e onorato per il regalo di questo Leone d’oro. Ho bellissimi ricordi della Mostra di Venezia. Il mio debutto internazionale ha avuto luogo lì nel 1983 con L’indiscreto fascino del peccato. Era la prima volta che uno dei miei film viaggiava fuori dalla Spagna. È stato il mio battesimo internazionale ed è stata una meravigliosa esperienza, come lo è stata il mio ritorno con Donne sull’orlo di una crisi di nervi nel 1988. Questo Leone diventerà la mia mascotte, insieme ai due gatti con cui vivo. Grazie dal profondo del cuore per questo premio”.

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Per Barbera “Almodóvar non è solo il più grande e influente regista spagnolo dopo Buñuel, ma l’autore che è stato capace di offrire della Spagna post-franchista il ritratto più articolato, controverso e provocatorio. I temi della trasgressione, del desiderio e dell’identità sono il terreno d’elezione dei suoi lavori, intrisi di corrosivo umorismo e ammantati di uno splendore visivo che conferisce inediti bagliori all’estetica camp e della pop-art a cui si rifà esplicitamente. Il mal d’amore, lo struggimento dell’abbandono, l’incoerenza del desiderio e le lacerazioni della depressione, confluiscono in film a cavallo fra il melodramma e la sua parodia, attingendo a vertici di autenticità emotiva che ne riscattano gli eventuali eccessi formali. Senza dimenticare che Almodóvar eccelle soprattutto nel dipingere ritratti femminili incredibilmente originali, in virtù della rara empatia che gli consente di rappresentarne la forza, la ricchezza emotiva e le inevitabili debolezze con un’autenticità rara e toccante”.

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La filmografia (fonte la Biennale di Venezia)

1980 Pepi, Luci, Bom

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1982 Labirinto di passioni

1983 L’indiscreto fascino del peccato

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1984-5 Che ho fatto io per meritare questo?

1985-86 Matador

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1986 La legge del desiderio

1988 Donne sull’orlo di una crisi di nervi

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1989 Legami!

1991 Tacchi a spillo

1993 Kika

1995 Il fiore del mio segreto

1997 Carne trémula

1999 Tutto su mia madre

2001 Parla con lei

2003 La mala educación

2006 Volver

2009 Gli abbracci spezzati

2011 La pelle che abito

2013 Gli amanti passeggeri

2016 Julieta

2019 Dolor y gloria

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